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Il caso

Cade dalle braccia della madre: ancora in gravissime condizioni il piccolo di 5 mesi al Regina Margherita

 La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta, senza ipotesi di reato, come previsto in caso di incidenti gravi che coinvolgono minori

Cade dalle braccia della madre: ancora in gravissime condizioni il piccolo di 5 mesi al Regina Margherita

Un malore improvviso, una caduta dalle scale e ore di angoscia in ospedale. È quanto accaduto sabato mattina a Pessione, frazione di Chieri, dove un bimbo di cinque mesi è rimasto gravemente ferito in circostanze ancora al vaglio degli investigatori. Il piccolo, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’Ospedale Regina Margherita, è in prognosi riservata. Secondo quanto riferito dalla madre, 40 anni, il bimbo stava piangendo quando lei lo ha preso in braccio per scendere le scale e preparargli il latte. A quel punto sarebbe stata colta da un malore improvviso e si sarebbe accasciata, cadendo insieme al piccolo che è finito in fondo alla rampa di circa venti gradini. «Non so per quanto tempo sono rimasta svenuta», ha raccontato alla chiamata al 112, che ha subito attivato i soccorsi. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 con equipaggio avanzato, mentre l’elicottero decollato dalla base di strada della Berlia è stato costretto a rientrare per il maltempo. Il fratellino maggiore, di cinque anni, ha aperto la porta ai soccorritori. I sanitari hanno trovato il neonato in arresto cardiaco, probabilmente a causa del tempo trascorso senza respirare correttamente, e lo hanno rianimato sul posto prima di caricarlo in ambulanza. Durante il tragitto verso l’ospedale, il piccolo ha subito un secondo arresto cardiaco ed è stato stabilizzato nuovamente al Regina Margherita, dove resta in gravissime condizioni. La Procura di Torino ha aperto un’inchiesta per chiarire la dinamica dell’incidente, coordinando le indagini dei carabinieri della Compagnia di Chieri, guidati dal maggiore Massimiliano Monaco. Gli investigatori hanno ascoltato entrambi i genitori, che al momento dell’incidente si trovavano in casa con i due figli, e li hanno poi affidati agli psicologi, come da prassi in questi casi delicati. Gli atti sono stati trasmessi anche alla Procura dei minori, per valutare eventuali rischi e garantire la tutela dei bambini. La villetta, a due piani e situata in via Monte Adamello, è ora oggetto di sopralluoghi e accertamenti. Al momento, non sono emersi lividi esterni sul corpo del piccolo, circostanza che gli investigatori stanno valutando attentamente in relazione alla versione della madre e alla dinamica della caduta.

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