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L'arresto
23 Febbraio 2026 - 20:15
Il terremoto giudiziario che ha travolto la Corona britannica continua a far tremare le fondamenta di Buckingham Palace. Con l'arresto di Andrew Mountbatten-Windsor, avvenuto lo scorso 19 febbraio in concomitanza con il suo 66esimo compleanno, si è chiusa un'era: l'ex principe è diventato il primo membro della famiglia reale a finire in manette dai tempi del Seicento, pagando il prezzo definitivo dei suoi discussi legami con Jeffrey Epstein.
Mentre Andrew affronta lo sfratto dalla lussuosa Royal Lodge — non potendo più sostenerne le spese di manutenzione dopo il taglio dello stipendio reale — e il trasferimento forzato nella più modesta Wood Farm a Sandringham, l'attenzione dei media si è spostata sulla sua storica compagna di vita, Sarah Ferguson.
Dopo anni trascorsi a definirsi parte della "coppia divorziata più felice del mondo", Sarah Ferguson ha subito un drastico cambio di status. Con la caduta in disgrazia dell'ex marito, anche lei ha perso il titolo di Duchessa di York, tornando allo stato di comune cittadina.
La sua assenza dalle scene pubbliche, che durava dal battesimo della nipote Athena, aveva alimentato numerose speculazioni. Inizialmente si era ipotizzata una fuga precauzionale. Avvistata prima sulle Alpi francesi e successivamente negli Emirati Arabi, Ferguson sembrava aver lasciato il Regno Unito proprio a ridosso dell'arresto dell'ex coniuge. Negli stessi giorni, la principessa Eugenie si trovava in Qatar per motivi professionali, aumentando i sospetti di un allontanamento coordinato della famiglia York.
Il giallo sulla sua posizione si è risolto con un recente avvistamento a Zurigo. Sarah Ferguson è stata intercettata mentre effettuava il check-in presso la Paracelsus Recovery, una clinica svizzera di altissimo profilo specializzata in salute mentale e nel trattamento di traumi ed esperienze dolorose.
Fonti vicine alla donna suggeriscono che questo rifugio terapeutico sia la sua meta abituale nei momenti di estrema fragilità emotiva. Il ricovero attuale servirebbe a gestire lo shock e lo stress derivanti dallo scandalo Epstein che la vede coinvolta indirettamente anche per via di alcune vecchie comunicazioni finanziarie scambiate con il finanziere americano. Sebbene non vi siano prove di reati a suo carico, il timore di interrogatori al suo rientro in patria sembra essere una delle ragioni del suo soggiorno all'estero.
Sullo sfondo rimangono le principesse Beatrice ed Eugenie, descritte come le vittime collaterali di questa vicenda. Entrambe hanno condotto vite lontane dagli scandali, ma il peso delle azioni paterne ha incrinato i rapporti. Sembra infatti che Beatrice non veda il padre da tempo e avrebbe rifiutato di incontrarlo anche durante le scorse festività natalizie. Per le due sorelle, la sfida ora è proteggere la propria immagine e quella dei propri figli da una narrazione familiare che, legata al caso Epstein, appare ancora lunga e dolorosa.
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