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LAVORO
24 Febbraio 2026 - 12:20
Gli stipendi del 2026 diventano più pesanti. Grazie alle nuove istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, i lavoratori del settore privato possono ora beneficiare di un taglio netto del prelievo fiscale sugli aumenti legati ai rinnovi contrattuali e sui turni più gravosi.
La novità principale è la cosiddetta "tassa piatta" al 5% sugli aumenti di stipendio previsti per il triennio 2024-2026. Se un dipendente (con reddito 2025 fino a 33mila euro) riceve un aumento di 100 euro lordi, lo Stato ne tratterrà solo 5, invece di applicare l'ordinaria Irpef. Il beneficio è esteso anche ai periodi di malattia, infortunio e congedi parentali, garantendo equità a chi ha dovuto assentarsi dal lavoro.
Per chi affronta sacrifici legati agli orari (notturno, festivo o indennità di reperibilità), il fisco diventa "light": per i redditi fino a 40mila euro, queste maggiorazioni saranno tassate solo al 15% (entro un tetto di 1.500 euro annui). È una misura che premia direttamente la forza lavoro industriale e del terziario, dove il lavoro a turni è una colonna portante dell'economia locale.
Nulla di complicato: lo sconto è automatico. Sarà il datore di lavoro, come sostituto d'imposta, ad applicare le aliquote agevolate direttamente in busta paga. Chi ha cessato il rapporto di lavoro potrà comunque recuperare il credito tramite la dichiarazione dei redditi. Resta la possibilità per il dipendente di rinunciare per iscritto al beneficio se preferisce la tassazione ordinaria.
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