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IL FATTO
24 Febbraio 2026 - 15:45
Poteva essere una strage silenziosa, ma il tempismo dei soccorsi ha salvato una famiglia. Nella notte tra lunedì e martedì 24 febbraio, un'abitazione di via Torre è diventata una trappola a causa di una saturazione di monossido di carbonio, il gas inodore e invisibile che non lascia scampo se non intercettato in tempo.
L'allarme è scattato immediatamente, portando sul posto le squadre dei Vigili del Fuoco di Mondovì e le ambulanze del 118. I tecnici hanno trovato i locali saturi del pericoloso gas, probabilmente sprigionatosi a causa di un malfunzionamento dell'impianto di riscaldamento o di un'ostruzione della canna fumaria.
Una persona è stata trasportata d'urgenza in ospedale per le cure del caso, mentre gli altri componenti del nucleo familiare sono stati accompagnati in struttura sanitaria per accertamenti precauzionali. Nonostante lo shock e l'inalazione, nessuno sarebbe in pericolo di vita. I pompieri hanno lavorato a lungo per ventilare gli ambienti e mettere in sicurezza l'impianto, ribadendo l'importanza vitale della manutenzione periodica delle caldaie.
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