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Mutui in Italia: tassi medi tra i più bassi d’Europa nel 2025

Il mercato italiano si conferma competitivo: risparmi significativi con mutui variabili e green, mentre il fisso cresce leggermente

Mutui in Italia: tassi medi tra i più bassi d’Europa nel 2025

Secondo l’ultima Quarterly Review dell’European Mortgage Federation, anche nel terzo trimestre del 2025 il mercato italiano dei mutui si è confermato tra i più competitivi in Europa, offrendo ai consumatori condizioni di finanziamento vantaggiose.

Tasso medio competitivo in Italia

I dati rilevati tra luglio e settembre 2025 indicano un tasso medio sui mutui del 3,28%, leggermente superiore al 3,19% del trimestre precedente, ma ancora tra i più bassi a livello europeo.

Confronto con altri Paesi europei

Alcuni Stati registrano tassi molto più alti: in Ungheria la media era 6,64%, in Romania 5,84% e in Norvegia 5,27%. Condizioni più favorevoli, ma comunque superiori a quelle italiane, si trovano in Repubblica Ceca (4,59%) e nel Regno Unito (4,25%). Tassi leggermente superiori all’Italia si osservano anche in Germania (3,71%), Olanda e Irlanda (3,59%) e Grecia (3,55%). Solo in Belgio (3,22%), Francia (3,09%) e Spagna (2,66%) i mutui risultano più economici, con la Spagna come unico mercato sensibilmente più vantaggioso.

Risparmio con il tasso variabile

Per un mutuo ventennale variabile da 150.000 euro, la rata oggi può essere fino a 76 euro al mese più bassa rispetto a un anno fa, grazie a un TAN medio sceso al 2,65%. Questo significa un risparmio totale superiore a 18.000 euro sull’intera durata del finanziamento. Al contrario, il tasso fisso ha registrato un aumento, attestandosi al 3,43%, con una rata mensile più alta di 42 euro e un costo totale aggiuntivo di circa 10.000 euro.

Opportunità dei mutui green

I mutui green, dedicati all’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica, offrono i vantaggi maggiori: tassi più bassi fino a 40-50 punti base rispetto alle offerte standard. Una simulazione per un mutuo fisso da 150.000 euro a 20 anni mostra un TAN del 2,77% e una rata di 815 euro, con un risparmio complessivo vicino ai 12.000 euro. Anche con il variabile, la rata può scendere a 780 euro, risparmiando oltre 6.100 euro rispetto alla media delle offerte.

Il mercato italiano resta competitivo

Alessio Santarelli, CEO di MutuiOnline.it, conferma: “Il mercato dei mutui in Italia è competitivo. I tassi medi italiani sono in linea con il Belgio e leggermente superiori alla Francia, mentre solo in Spagna si trovano condizioni migliori. Le banche italiane offrono soluzioni interessanti per attrarre nuovi clienti.”

Fisso o variabile?

Il tasso variabile oggi permette un risparmio mensile di 59 euro su un mutuo ventennale da 150.000 euro, equivalenti a 14.000 euro in meno sull’intera durata. Tuttavia, il fisso rimane la scelta più sicura. Le migliori offerte green si mantengono sotto il 3%, mentre quelle standard si attestano intorno al 3,20%, valori storicamente competitivi.

Verso un mercato unico europeo

Luca Bertalot, segretario generale EMF-ECBC, sottolinea che lo sviluppo di un mercato ipotecario europeo integrato favorirebbe trasparenza, mobilità dei capitali e un accesso al credito più equo, rafforzando stabilità finanziaria, inclusione sociale e crescita economica all’interno dell’Unione Europea.

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