Cerca

Il caso

Cinghiali, il tavolo tra Comuni vuoto. Disabato intanto chiede lo stop alla caccia

L’amarezza di Verzola per la mancata partecipazione: «In estate sarà poi tardi per lamentarsi»

Cinghiali, il tavolo tra Comuni vuoto. Disabato intanto chiede lo stop alla caccia

I cinghiali, come l’estate, arrivano sempre. Prima gli avvistamenti nei campi, poi quelli nei parcheggi, infine le foto sui social e le polemiche: abbatterli o proteggerli. Ogni anno la stessa discussione, ogni anno la stessa emergenza rincorsa quando ormai è esplosa. Per provare ad arrivarci prima, a Nichelino era stato convocato un tavolo di monitoraggio sulla fauna selvatica. Un incontro deciso settimane fa, con un obiettivo semplice: coordinarsi prima che la presenza degli ungulati torni a occupare strade, giardini e pagine di cronaca. Dovevano esserci molti Comuni della cintura sud-ovest - Grugliasco, Collegno, Beinasco, Candiolo, Moncalieri, None, Orbassano, Airasca, Rivoli e Bruino - insieme alle principali associazioni animaliste, dal Wwf alla Oipa, da Leida ad Aisa&A, fino alla Lav.Ma al momento di iniziare, diverse sedie sono rimaste vuote. Presenti soltanto Nichelino, promotore dell’iniziativa, e i Comuni di Grugliasco, Rivoli e Candiolo. Tra le associazioni, l’unica a partecipare è stata la Lav. Troppo poco per costruire quella strategia condivisa che avrebbe dovuto anticipare i problemi dei prossimi mesi. L’amarezza dell’assessore alle Politiche Animali di Nichelino, Fiodor Verzola, emerge chiaramente dal messaggio pubblicato sui social dopo l’incontro mancato. Il tavolo - ricorda - era stato richiesto oltre un mese fa «per mettere attorno allo stesso tavolo più Comuni e arrivare preparati ai primi avvistamenti che inevitabilmente dalla primavera e per tutta l’estate si intensificheranno». Il punto, però, è sempre lo stesso: finché l’emergenza non bussa alla porta, l’argomento sembra interessare poco. «Poi - scrive Verzola - quando arriverà l’estate sarà tardi per invocare abbattimenti o per chiedere tutela del benessere animale. Le emergenze non si governano con gli slogan». L’assenza della maggioranza dei Comuni convocati, definita «un’occasione persa». Ma anche la convinzione che una rete territoriale sia comunque possibile, ripartendo da chi ha scelto di esserci. L’intenzione è riconvocare il tavolo e tentare di costruire un coordinamento stabile tra enti locali e associazioni. Intanto il tema si sposta anche a Palazzo Lascaris. In Consiglio regionale la capogruppo del Movimento 5 Stelle Sarah Disabato ha riacceso il confronto chiedendo lo stop alla caccia in Piemonte in assenza di un piano faunistico-venatorio aggiornato. Il documento, strumento centrale per la gestione della fauna e la regolamentazione dell’attività venatoria, risale infatti al 2014. Nonostante l’avvio della revisione nel dicembre 2024, continua a basarsi su dati ormai datati. «Senza un quadro aggiornato - sostiene Disabato - l’attività venatoria rischia di provocare danni irreversibili alla biodiversità».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.