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Cronaca

Caso Santina Renda: l’istanza della famiglia per verifiche negli Stati Uniti dopo il caso Epstein

L’appello della famiglia e del legale alla Farnesina: pronti all'invio del DNA negli Stati Uniti per verifiche su possibili sepolture nel ranch del finanziere in New Mexico

Caso Santina Renda: l’istanza della famiglia per verifiche negli Stati Uniti dopo il caso Epstein

Le recenti pubblicazioni di documenti legati al finanziere Jeffrey Epstein, condannato per abusi e traffico di minori e morto nel 2019, hanno riaperto una pista internazionale per la scomparsa di Santina Renda. La bambina, di soli 6 anni, fu rapita a Palermo nel quartiere Cep il 23 marzo 1990.

Al centro dell'attenzione vi è una mail datata 21 novembre 2019, scritta da un sedicente ex dipendente del "Zorro Ranch" (la proprietà di Epstein in New Mexico) e indirizzata a un conduttore radiofonico locale. Nel messaggio, l'autore riferisce dettagli su crimini avvenuti nella proprietà. Si parla di due ragazze straniere che sarebbero state sepolte sulle colline del ranch per ordine di Epstein e della sua complice Ghislaine Maxwell, morte per soffocamento durante rapporti estremi.

Lo scrivente dichiara di essere in possesso di filmati che ritraggono violenze su minorenni, chiedendo un riscatto in bitcoin per la consegna.

Il destinatario della mail ha consegnato il materiale agli inquirenti, dando il via a indagini volte a verificare l'eventuale presenza di corpi di minori nelle proprietà del finanziere e possibili collegamenti con casi di scomparsa internazionali.

L'avvocato Luigi Ferrandino, legale della famiglia Renda, ha confermato a Fanpage di aver attivato una consulenza informatica, affidata al dottor Umberto Mauro, per esaminare i file resi pubblici. La decisione di procedere con verifiche negli USA nasce da alcune analogie. I file fanno riferimento a vicende avvenute negli anni '90, epoca della scomparsa di Santina. Nei documenti apparirebbe un riferimento anche a Maddie McCann, suggerendo una rete che coinvolgeva minori di diverse nazionalità.

La famiglia si è dichiarata pronta a inviare il proprio DNA alle autorità statunitensi per consentire un confronto immediato qualora venissero rinvenuti resti umani. A tal fine, è stata presentata un'istanza all'Ambasciata italiana negli Stati Uniti e alla Farnesina per sollecitare il coordinamento con le autorità investigative americane (FBI).

Santina Renda scomparve mentre giocava con la sorella Francesca e altri bambini. Secondo le testimonianze, fu avvicinata da un uomo alto con barba nera e occhiali da sole e da una donna, per poi essere caricata su un'auto bianca di grossa cilindrata. Nonostante la creazione di un identikit, i responsabili non sono mai stati identificati.

Attualmente, per l'ultima indagine aperta sulla scomparsa è stata richiesta l'archiviazione. Tuttavia, l'avvocato Ferrandino ha annunciato il deposito dell'opposizione alla chiusura del caso, sostenendo la necessità di proseguire le ricerche anche alla luce dei nuovi elementi emersi all'estero.

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