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Cronaca
04 Marzo 2026 - 15:50
Oggi, 4 marzo, il collegio difensivo di Andrea Sempio si è riunito presso il laboratorio Genomica di via Arduino, a Roma, per definire la strategia legale e scientifica dei prossimi mesi. Sempio, attualmente 37enne, è sotto indagine per concorso nell'omicidio di Chiara Poggi; l'ipotesi degli inquirenti vaglia un suo possibile coinvolgimento insieme ad Alberto Stasi — unico condannato in via definitiva per il delitto di Garlasco — o con terze persone ancora da identificare.
L'incontro odierno rientra in una pianificazione periodica che il gruppo di esperti tiene ogni quindici giorni o in corrispondenza di fasi cruciali dell'inchiesta. Armando Palmegiani, criminologo ed ex componente della Polizia Scientifica che collabora alla difesa di Sempio, ha spiegato ai microfoni di Mattino Cinque che l'agenda della riunione si è focalizzata sulla rilettura della scena del crimine e sulla BPA (Bloodstain Pattern Analysis), ovvero lo studio delle tracce ematiche.
Un punto centrale della discussione ha riguardato l'integrazione nel team di un medico legale. Questa figura professionale viene ritenuta fondamentale per dirimere questioni tecniche ancora aperte, quali la determinazione precisa dell'orario del decesso, l'analisi della tipologia di arma o mezzo lesivo utilizzato e il supporto alla ricostruzione dinamica dell'aggressione.
Palmegiani ha voluto condividere anche alcune riflessioni sugli elementi biologici e fisici isolati durante le indagini. Pur parlando a titolo di opinione personale, l'esperto ha indicato l'asciugamano rinvenuto nel bagno della villetta di Garlasco come uno degli elementi probatori più rilevanti sotto il profilo probabilistico. Oltre a questo reperto, la difesa tiene conto degli altri "punti di contatto" individuati, tra cui le tracce sul telecomando e il DNA isolato sotto le unghie della vittima.
Nonostante il quadro complesso, Palmegiani si è mostrato sereno riguardo alla tenuta difensiva: pur prevedendo una possibile richiesta di rinvio a giudizio (esito verosimile dopo un anno di attività investigativa), ha ribadito che lo scontrino — uno dei punti chiave dell'alibi di Sempio — non rappresenta un motivo di apprensione per il team.
Anche la genetista Marina Baldi ha sottolineato l'importanza di avvalersi di specialisti della medicina legale per analizzare ogni singola perizia con competenza specifica. Baldi ha evidenziato come, nel corso dei quasi vent'anni passati dal delitto, siano state prodotte tesi contrastanti che necessitano ora di un punto fermo definitivo.
Secondo l'esperta, un eventuale spostamento della finestra temporale in cui è avvenuto l'omicidio non danneggerebbe la posizione di Sempio, ma risulterebbe determinante soprattutto nell'ottica di una possibile istanza di revisione del processo per Alberto Stasi.
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