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Caso famiglia nel bosco, Meloni: “Nordio invia ispettori per verificare la decisione sui bambini”

La premier annuncia un’ispezione del ministro della Giustizia dopo la decisione del Tribunale dei minori dell’Aquila di trasferire i tre figli e allontanare la madre

Caso famiglia nel bosco, Meloni: “Nordio invia ispettori per verificare la decisione sui bambini”

Il caso della famiglia che viveva isolata nel bosco continua a far discutere. Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha stabilito che i tre bambini dovranno lasciare la casa-famiglia che li ospita da circa 100 giorni e essere trasferiti in un’altra struttura protetta. La decisione comporta anche l’allontanamento della madre, Catherine Trevallion, che fino ad ora era rimasta nella stessa struttura insieme ai figli.

La decisione del tribunale

Secondo quanto stabilito dal tribunale, i minori dovranno essere spostati in un luogo lontano dall’attenzione mediatica. Tuttavia il provvedimento prevede anche la separazione dalla madre, una scelta che ha suscitato forti polemiche e preoccupazioni.

La donna aveva raggiunto i figli nella struttura il 20 novembre scorso, ma negli ultimi giorni è stata costretta a lasciarla. Nel frattempo gli avvocati della famiglia stanno preparando un ricorso, con l’obiettivo di sospendere la decisione del giudice.

Le critiche del governo

Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha espresso forte perplessità sulla scelta delle autorità giudiziarie.

Secondo la premier, i bambini erano già stati affidati ai servizi sociali, ma almeno continuavano a vivere con la madre all’interno della struttura. La nuova decisione, ha spiegato, rischierebbe di provocare un ulteriore trauma ai minori.

Meloni ha inoltre annunciato che il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha disposto l’invio di ispettori per verificare la gestione del caso.

Anche la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha sottolineato che la separazione tra genitori e figli rappresenta una misura estremamente delicata, che dovrebbe essere adottata solo dopo accurate valutazioni preventive.

Le difficoltà nel trovare una nuova struttura

Nonostante la decisione del tribunale, i bambini si trovano ancora nella casa-famiglia attuale, perché non è stato ancora individuato un nuovo luogo dove trasferirli.

La ricerca di una struttura alternativa si sta rivelando complessa per diversi motivi:

  • alcune case-famiglia non vogliono essere coinvolte nel caso mediatico;

  • altre strutture risultano troppo lontane dall’abitazione dei genitori, rendendo difficili gli incontri con i figli.

Il ricorso dei legali

Gli avvocati della coppia stanno lavorando a un ricorso con richiesta di sospensiva del provvedimento. Una delle legali, Danila Solinas, ha definito la decisione del tribunale “inaccettabile” e “gravemente errata”, criticando anche l’operato delle assistenti sociali.

Secondo il racconto della difesa, la madre sarebbe stata allontanata dalla struttura mentre i bambini piangevano e chiedevano di restare con lei.

La reazione della famiglia

La situazione sta avendo un forte impatto emotivo sui familiari. La sorella di Catherine, Rachel, arrivata dall’Australia insieme alla madre per sostenerla, ha raccontato che tutta la famiglia è sotto shock per quanto accaduto.

Nel frattempo, la tensione avrebbe coinvolto anche la coppia: dopo aver appreso la decisione del tribunale, Nathan, marito della donna, avrebbe avuto un acceso confronto con la moglie chiedendole di ridurre lo scontro con le assistenti sociali.

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