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il caso

Terrore a Beverly Hills, attentato alla casa di Rihanna

La popstar era in casa con i figli durante l'assalto. Almeno dieci i colpi esplosi da una Tesla bianca con un fucile AR-15, arrestata una 30enne

Terrore a Beverly Hills, attentato alla casa di Rihanna

Domenica di puro terrore per Rihanna. Nel primo pomeriggio di ieri, 8 marzo 2026, la lussuosa villa della cantante a Beverly Hills è stata bersaglio di una violenta sparatoria. Secondo le ricostruzioni fornite dalla polizia di Los Angeles (LAPD), una donna di 30 anni si è accostata alla proprietà a bordo di una Tesla bianca, ha abbassato il finestrino e ha aperto il fuoco con un fucile semiautomatico AR-15.

Gli inquirenti hanno riferito che sono stati esplosi tra i sette e i dieci colpi in direzione del cancello e della facciata della dimora. Almeno un proiettile ha penetrato una delle pareti esterne della villa, valutata circa 18 milioni di dollari, mentre altri colpi hanno centrato l'ingresso. Al momento dell'attacco, la popstar si trovava all'interno dell'abitazione. Non è ancora stato confermato se fossero presenti anche il compagno, il rapper A$AP Rocky, e i loro figli.

Grazie alle segnalazioni dei vicini e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza, la polizia locale e le unità del LAPD sono riuscite a intercettare la sospettata in tempi record. La donna è stata bloccata circa tre minuti dopo la prima chiamata al 911 presso il centro commerciale Sherman Oaks Galleria, a circa otto miglia di distanza dal luogo del delitto. La trentenne è stata arrestata senza opporre resistenza e l'arma utilizzata è stata recuperata all'interno del veicolo.

Le autorità stanno lavorando per chiarire le motivazioni dietro un gesto così estremo. Al momento non risultano legami diretti tra l'arrestata e la famiglia di Rihanna, né sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali dai rappresentanti dell'artista. L'area circostante la villa è rimasta transennata per diverse ore per i rilievi balistici, mentre la sicurezza privata è stata potenziata. Fortunatamente, nonostante la gravità dell'accaduto, non si registrano feriti.

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