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Il caso

Custode morto nella villa di Marco Lavazza, sarà l’autopsia a chiarire le cause

La Procura apre un fascicolo senza indagati

Custode morto nella villa di Marco Lavazza, sarà l’autopsia a chiarire le cause

Sarà l’autopsia a fare luce sulla morte di Ronald Adarlo, 49 anni, custode nella villa di Marco Lavazza. Adarlo lavorava nella casa di via Alby da otto anni. Da 20 era in Italia. L’esame verrà disposto nelle prossime ore dalla Procura di Torino, che nominerà un medico legale incaricato di accertare le cause del decesso. Sulla vicenda gli inquirenti mantengono il massimo riserbo. È stato aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato né persone indagate, coordinato dal pubblico ministero Mario Bendoni. L’uomo, 49 anni, di origine filippina, è morto sabato scorso. Secondo le prime informazioni sarebbe caduto mentre stava svolgendo alcuni lavori all’esterno della villa situata sulla collina torinese, residenza dell’imprenditore, vicepresidente dell’omonimo gruppo del caffè e dell’Unione Industriali TorinoAl momento restano diverse le ipotesi al vaglio degli investigatori. Tra queste il suicidio e l’incidente sul lavoro, ma non è esclusa neppure la possibilità di un malore. Subito dopo la tragedia sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri e i tecnici dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, per gli accertamenti del caso.

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