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Salute e prevenzione

Gravidanza, nuove linee guida ISS: ecografia nel primo trimestre e meno esami inutili

Le nuove raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità puntano su diagnosi precoce, screening cromosomico per tutte le donne e controlli più mirati

Gravidanza, nuove linee guida ISS: ecografia nel primo trimestre e meno esami inutili

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha aggiornato le linee guida sulla gravidanza fisiologica, introducendo nuove raccomandazioni sull’utilizzo delle ecografie e degli esami di screening. L’obiettivo principale è migliorare la diagnosi precoce, evitare esami non necessari e garantire una gestione più mirata della gravidanza.

Ecografia nel primo trimestre: esame prioritario

Secondo le nuove indicazioni, l’ecografia del primo trimestre dovrebbe essere eseguita il prima possibile. Questo esame svolge un ruolo fondamentale perché consente di:

  • confermare con precisione la datazione della gravidanza

  • individuare eventuali anomalie o malformazioni fetali nelle fasi iniziali

Al contrario, l’ecografia del terzo trimestre non è più considerata un esame di routine: viene consigliata solo quando esiste una reale necessità clinica, valutata caso per caso dai medici.

Screening per le anomalie cromosomiche

Le linee guida ribadiscono l’importanza dello screening prenatale per le anomalie cromosomiche più comuni, come la sindrome di Down.

Durante il primo trimestre possono essere proposti due tipi di test:

  • il test combinato

  • il test del DNA fetale

Entrambe le opzioni devono essere offerte a tutte le donne in gravidanza, senza distinzione di età, per favorire una diagnosi precoce e più consapevole.

Controllo della crescita del feto

A partire dalla 24ª settimana di gestazione, le linee guida raccomandano di monitorare la crescita del bambino tramite la misurazione della distanza tra il fondo dell’utero e la sinfisi pubica durante ogni controllo di routine.

Questa indicazione rientra nell’aggiornamento del documento “Gravidanza fisiologica”, elaborato dal Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute (CNaPPS), che definisce anche limiti e modalità organizzative degli esami ecografici e degli screening.

Ridurre gli esami inutili

Gli esperti sottolineano che l’ecografia è uno strumento estremamente utile, ma il suo utilizzo deve essere appropriato e basato su reali esigenze cliniche.

In Italia, infatti, si eseguono in media sei ecografie durante una gravidanza, spesso senza distinguere tra gravidanze fisiologiche e patologiche. Si tratta di un numero superiore rispetto alle raccomandazioni nazionali e internazionali.

Per questo motivo, le nuove linee guida puntano a:

  • promuovere un uso più consapevole degli esami

  • migliorare la qualità delle cure

  • garantire equità e sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale

Informazione e consapevolezza delle future mamme

Tra gli aspetti rafforzati nelle linee guida emerge anche l’importanza del counselling informativo, cioè del dialogo tra medici e future mamme per spiegare in modo chiaro benefici, limiti e necessità degli esami.

Viene inoltre valorizzata la percezione dei movimenti fetali come indicatore importante del benessere del bambino durante la gravidanza.

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