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VITA IN CITTà

Torino quasi "sold out" per il ponte: alberghi all’85%, boom di turisti

Il weekend del 1 maggio, 8 camere su 10 occupate. La città sabauda si prepara "all'invasione"

Torino quasi "sold out" per il ponte: alberghi all’85%, boom di turisti italiani

Torino brilla come meta primaverile per il ponte del 1° maggio: otto camere su dieci già prenotate negli alberghi, ristoranti al completo e guide turistiche in fermento. In un contesto di incertezze globali, la città sabauda intercetta il desiderio di city break italiani, trainati da meteo favorevole e Juventus-Verona, confermando un trend positivo per il turismo nazionale.

Gli operatori del settore esprimono grande ottimismo. I ristoratori segnalano il tutto esaurito per venerdì 1° maggio, sia a pranzo che a cena, con prenotazioni in arrivo anche per sabato e domenica. Le guide turistiche prevedono intensa attività, soprattutto con famiglie italiane ma anche europei, dirette verso le classiche attrazioni come il Museo del Cinema, il Museo Egizio e le visite in città, in assenza di grandi eventi o mostre.

“Negli alberghi cittadini l’occupazione delle stanze supera l’80%. Un risultato, dicono gli albergatori, non scontato in un momento difficile dal punto di vista economico e delle vicende internazionali”, sottolineano gli esperti di Confesercenti, che individuano nelle tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti i fattori che spingono verso soggiorni brevi, budget ridotti e destinazioni vicine, raggiungibili anche in auto.

“Come per lo scorso 25 aprile – dice Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti – anche per il 1° maggio saranno soprattutto micro-vacanze, ma sufficienti a dare una spinta ai consumi turistici di primavera e la presenza di tanti visitatori non potrà che giovare anche a bar e negozi. Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per destinazioni nazionali, considerate sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio. Da questo punto di vista, Torino può rappresentare una meta ideale: le impressioni e i dati provenienti dai colleghi confermano ancora una volta che la nostra città è fra quelle ai primi posti nelle scelte dei turisti”.

“I dati che stiamo registrando in vista del ponte del 1° maggio sono molto positivi e rappresentano una conferma del prezioso lavoro sinergico svolto in questi anni dal sistema turistico-ricettivo torinese, dalle istituzioni pubbliche e dagli stakeholders per accrescere l’attrattività della destinazione e potenziare l’accoglienza – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – è un risultato che premia l’impegno quotidiano degli operatori e la qualità che la città è in grado di offrire in ogni periodo dell’anno. In un contesto internazionale che rimane complesso non osserviamo al momento ripercussioni dirette sui flussi turistici e si può ipotizzare che i turisti soprattutto italiani stiano orientando le proprie scelte verso un turismo interno. Torino, con la sua offerta culturale e la sua capacità di accogliere pubblici diversi continua a presentarsi come destinazione solida e appetibile”.

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