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Estate amara per i torinesi: voli alle stelle e «prezzi raddoppiati su molte tratte»

Tra rincari legati al carburante e incertezze internazionali, organizzare un viaggio diventa più difficile: Asia e Africa le destinazioni più colpite

Estate amara per i torinesi: voli alle stelle e «prezzi raddoppiati su molte tratte»

Viaggiare costa sempre di più e, anche a Torino, organizzare le vacanze estive sta diventando un’impresa. Tra l’aumento dei prezzi dei voli, i rincari legati al carburante e le tensioni internazionali, sempre più famiglie si trovano a rivedere programmi e destinazioni. A confermare il trend sono le agenzie di viaggio della città, che registrano un aumento delle tariffe, in particolare sulle rotte a lungo raggio. Dall’agenzia “La vita viaggi” spiegano che «sicuramente i prezzi sono aumentati, soprattutto per l’Asia e per destinazioni come Dubai e Qatar. Le compagnie hanno alzato le tariffe anche introducendo supplementi legati al carburante». Un fenomeno che si riflette direttamente sui pacchetti vacanza: «Con il cosiddetto “fuel surcharge” i costi salgono e le tariffe diventano molto più alte rispetto al passato». Il problema è aggravato anche dalle limitazioni dello spazio aereo in alcune aree di passaggio, che hanno ridotto le alternative disponibili: «In certi casi volava solo una compagnia, come Turkish Airlines, e questo ha fatto impennare ulteriormente i prezzi», spiegano ancora dall’agenzia.

Rincari confermati anche da “Viaggi Ilyas”, dove si parla di aumenti sensibili su diverse tratte internazionali: «Con compagnie come Royal Air Maroc, Turkish Airlines e Brussels Airlines c’è stato un aumento incredibile». In alcuni casi, il costo dei biglietti è addirittura raddoppiato: «Un volo che costava 350 euro oggi arriva anche al doppio. Parliamo di aumenti di 300-400 euro a biglietto». Numeri che pesano soprattutto sulle famiglie: «Se arriva una famiglia di cinque o sei persone, il prezzo diventa davvero impegnativo», sottolineano dall’agenzia. Anche mete tradizionalmente accessibili, come l’Egitto, registrano rincari evidenti: «Per due persone si arriva a spendere anche 2.200 euro, quando prima bastavano 1.600-1.700».

Le conseguenze di questi aumenti si riflettono sulle scelte dei viaggiatori torinesi, sempre più prudenti e indecisiFederica, insegnante di 41 anni, ad esempio, racconta come i rincari stiano cambiando i suoi progetti: «Sicuramente il caro benzina mi ha influenzata. Mi piacerebbe fare un cammino, magari a Santiago, ma devo valutare meglio». C’è poi chi, come Stefania e il figlio Francesco, vive l’incertezza con un misto di desiderio e cautela: «Forse andremo in vacanza. Lui vorrebbe andare a Parigi, io in Calabria. Ma muovendoci in auto, i costi peseranno di più. Siamo un po’ abitudinari e non abbiamo mai pensato a soluzioni alternative come i cammini».

Tra i torinesi prevale anche chi preferisce rinviare ogni decisione. Donato, 80 anni, ammette con ironia: «L’incertezza ci ha influenzato, ma anche gli acciacchi. Si viaggia di meno». Più preoccupati Giacomo e Marta, insegnanti, che guardano con apprensione alla situazione dei voli: «Non sappiamo se andremo in vacanza. Vorremmo scendere in Calabria e Sicilia, ma hanno cancellato molte tratte e ridotto i collegamenti».

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