l'editoriale
Cerca
Il fatto
11 Marzo 2026 - 07:50
Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente il 28 febbraio, migliaia di italiani si sono trovati costretti a lasciare rapidamente le zone del Golfo, tra turismo, lavoro e residenza. La sospensione di molti voli commerciali ha spinto il Ministero degli Esteri a organizzare voli charter straordinari. Scopriamo come funzionano e cosa serve per rientrare.
In quasi due settimane, circa 25.000 connazionali hanno fatto rientro dal Golfo, una zona che va dal Libano agli Emirati Arabi Uniti. Molti hanno usufruito di voli commerciali ripresi gradualmente, ma i prezzi dei biglietti sono aumentati considerevolmente, rappresentando un ostacolo non indifferente.
I voli charter sono collegamenti straordinari organizzati dal Ministero degli Esteri insieme ad altri Paesi UE. Non si tratta di voli di linea, ma di aerei noleggiati ad hoc per garantire rimpatri sicuri e contenere i costi rispetto ai voli commerciali disponibili.
I voli straordinari decollano dai Paesi più colpiti dal conflitto, come Emirati Arabi Uniti, Qatar e Bahrein, ma includono anche Paesi più lontani, ad esempio le Maldive, con scalo obbligatorio in uno degli aeroporti del Golfo.
I voli della Farnesina non sono gratuiti, ma prevedono tariffe calmierate. Nonostante ciò, non si tratta di vere e proprie evacuazioni: la situazione resta differente rispetto a eventi come l’Afghanistan 2021, quando furono utilizzati velivoli militari.
Dopo i primi raid iraniani, lo spazio aereo su Abu Dhabi e Dubai è stato temporaneamente chiuso. La Farnesina ha organizzato trasferimenti in bus verso l’aeroporto di Muscat (Oman), da cui partire con voli charter. Dal 2 marzo, circa 1.330 italiani sono rientrati con dieci voli straordinari.
Oltre all’Oman, è possibile partire da Abu Dhabi o fare scalo in Arabia Saudita, hub strategico per chi lascia Qatar e Bahrein. Un esempio: 200 studenti bloccati a Dubai sono rientrati grazie a un charter da Abu Dhabi.
Per organizzare il rientro, gli italiani devono registrarsi sui siti istituzionali della Farnesina: “Viaggiare Sicuri” e “Dove siamo nel mondo”. La registrazione permette di ricevere informazioni sui trasferimenti verso gli aeroporti più vicini, come Riad per chi si trova in Qatar.
Ogni passeggero deve compilare un modulo online con:
Generalità
Numero passaporto
Dettagli del volo cancellato
Biglietto originale
Città di destinazione
Le sedi diplomatiche stilano liste prioritarie per anziani, malati e bambini.
Chi preferisce, può usare il volo prenotato con la compagnia originaria. Ad esempio, Emirates ha fornito istruzioni per biglietti tra il 28 febbraio e il 31 marzo 2026, mentre Qatar Airways ha ripreso collegamenti intermittenti verso Roma e Milano. In alcuni casi, sarà necessario un supplemento o un nuovo biglietto.
Dal 28 febbraio, la task force dell’unità di crisi lavora senza sosta: circa 200 funzionari monitorano la presenza degli italiani in Medio Oriente. Ad oggi, 90.000 connazionali hanno comunicato la propria posizione, mentre 5.200 turisti restano bloccati nel Golfo.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..