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Il caso

Davide è morto a soli 19 anni: il giallo del portafogli sparito

La mamma: «La notte io mi aspetto ancora che lui suoni il campanello»

Davide è morto a soli 19 anni: il giallo del portafogli sparito

Si continua a indagare sulla morte di Davide Borgione, il 19enne di Torino, probabilmente deceduto dopo una caduta da una bici elettrica. Restano ancora molti interrogativi, tra cui un giallo che riguarda il portafogli del giovane. Tra i vari accertamenti è stata eseguita una perquisizione a carico dei due trentenni italiani che si erano avvicinati al corpo di Davide e gli avevano preso il portafogli, ribattezzati dai media “gli sciacalli”. La perquisizione non ha dato alcun esito: il portafogli non è stato trovato. L’autopsia, pur confermando un trauma cranico, non ha chiarito la dinamica dell’incidente. Per far luce su quanto accaduto, la Procura ha disposto diversi accertamenti, tra cui verifiche sulla Jeep che potrebbe aver colpito Davide. Esiste un video della scena, ma non è ancora stato reso pubblico. Gli “sciacalli” sono incensurati, descritti come persone tranquille e non pericolose, e viaggiavano a bordo di un’utilitaria scura per una normale serata tra amici. A difenderli, due nomi noti nel panorama degli avvocati torinesi, Gallicchio e Cagliero.

Intanto il palo all’angolo tra corso Vittorio Emanuele e corso Marconi, vicino alla fermata della metropolitana, è diventato un piccolo mausoleo. Amici e cittadini hanno lasciato fiori, candele, pensieri e la sciarpa Granata del Torino. C’è un cuore di legno con la scritta “Grazie di cuore”. Davide, per tutti Borgio, amava il Toro ed era molto amato dai suoi amici. I genitori, Angela e Fabrizio, hanno raccontato il loro dolore a Verissimo: «La notte è il momento più terribile, aspettiamo che suoni al campanello», ha detto la mamma. Quella sera Davide era uscito dalla discoteca presto e non ci sono segnalazioni di abuso di alcol o sostanze. Quel che si sa è che aveva noleggiato una bici elettrica e potrebbe aver perso il controllo. Una sola certezza: per ore il corpo di Davide è rimasto a terra, nell’indifferenza di chi passava. La città attende risposte, la famiglia cerca giustizia e gli amici continuano a trasformare il luogo della tragedia in un simbolo di memoria e affetto per un ragazzo che ha lasciato troppo presto la vita.

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