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Caos in piazza Bernini

Alla rotatoria 18 feriti all’anno, ma il lampeggiante resta

L’interpellanza del consigliere Firrao: «Serve più sicurezza all’incrocio»

Alla rotatoria 18 feriti all’anno, ma il lampeggiante resta

Semafori lampeggianti, spesso spenti o non funzionanti, che generano incertezza - quando non incidenti veri e propri - sia negli automobilisti che nei pedoni. E’ la fotografia della rotatoria di piazza Bernini, al limite di Cit Turin, dove ogni mese si registra più di un sinistro. Sono diciotto, infatti, gli incidenti rilevati dalla polizia locale nel corso del 2025, di cui ben 16 con lesioni personali (fortunatamente senza morti). Dati che sono stati forniti ieri pomeriggio dall’assessora alla Viabilità di Palazzo civico Chiara Foglietta, in occasione del Consiglio comunale. «Numeri troppo seri per essere ignorati», accusa l’interpellante, il vicecapogruppo della lista civica Torino Bellissima Pierlucio Firrao, chiedendo più sicurezza all’incrocio.

I semafori pedonali All’interno della rotatoria, realizzata esattamente vent’anni fa - nel 2006 - erano stati inizialmente collocati dei semafori lampeggianti per segnalare gli attraversamenti pedonali di corso Francia e corso Ferrucci, con il pulsante di chiamata per non congestionare la zona. Ma si trattava di una «anomalia della città, contestata dal Ministero dei Trasporti», spiega Foglietta. Così si sarebbe passati ai semafori “normali”, in modalità standard. Ma in seguito si sarebbero verificati due tipi di «fenomeni preoccupanti», continua l’esponente di Giunta: il mancato rispetto della precedenza da parte di chi si immetteva nella rotatoria e gli alti tempi di attesa, con il tendenziale blocco del traffico. Di qui la decisione di tornare indietro, al “male minore”, ripristinando gli impianti semaforici lampeggianti per tutto il giorno. Scelta che però genera il disappunto dell’interpellante: «Da allora sono cambiati traffico, viabilità e flussi di mobilità: è tempo di aggiornare quella valutazione», afferma.

Il corso al buio Accanto a questo tema, poi, Firrao chiede anche conto dell’illuminazione fioca e soggetta a frequenti spegnimenti lungo corso Montegrappa, che ne lascerebbe interi tratti al buio, alimentando l’insicurezza dei pedoni. «Qui l’illuminazione pubblica non è ancora al Led», ammette Foglietta. «Ma gli spegnimenti causati da mancanza di alimentazione, con 7 interventi nel 2025». Per un suo rinnovamento? Servirebbero 450mila euro, ancora da finanziare.

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