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La polemica

Otto uomini contro la violenza sulle donne? «Poca coerenza», la Città nega il patrocinio

Bocciata la richiesta per l’associazione "Uomini e donne contro la violenza di genere"; De Benedictis: "Scelta ideologica"

Otto uomini contro la violenza sulle donne? «Poca coerenza», la Città nega il patrocinio

Nasce contro la violenza di genere, ma è composta - almeno nel suo consiglio direttivo - da soli uomini.

Si chiama “Uomini e donne insieme, inclusione contro la violenza di genere”, l’associazione che dal 2024 opera per il contrasto della violenza sulle donne, a cui la Città ha dato parere negativo al patrocinio, nel dicembre scorso.

Il motivo? La presunta incoerenza rispetto ai principi che orientano la concessione del patrocinio. La poca chiarezza dell’identità del soggetto e delle finalità statutarie.

Una narrazione cui Moreno Scoppelletti, presidente della Onlus, contesta con fermezza: «Ad ogni richiesta di integrazione abbiamo risposto. Inammissibilmente discriminatorio parlare di incoerenza. Una contestatzione infondata e frutto di superficialità», dice.

Che il direttivo sia composto solo da uomini? «È la nostra unicità. Noi mettiamo la faccia contro i femminicidi», difende Scoppelletti. «Per me, per noi, il rumore non è scendere in piazza quando una donna è stata uccisa, ma scendere in prima linea prima che accada», aggiunge.

Per questo la Onlus annuncia di aver presentato una nuova richiesta del patrocinio per un evento fissato il 23 maggio. «Vorremmo presentarci con un gazebo per i nostri primi due anni di attività. In quell'occasione ci presenteremo alla gente che vorrà aderire alle nostre iniziative», spiega Scoppelletti.

In parallelo, non arretra neppure il fronte politico, il parere, per il vicecapogruppo FdI Ferrante De Benedictis «una decisione ideologica e di scarso rispetto per l’istituzione. Non si sono mai degnati di dare risposta, annullando una discussione in Aula evidentemente scomoda», conclude.

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