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Il caso
16 Marzo 2026 - 16:39
“La mia posizione sul referendum è sul ‘no’. Io ritengo che non è questa la riforma di cui ha bisogno il sistema giustizia, non la magistratura, perché questa è una riforma sulla magistratura”, ha detto Giovanni Bombardieri, Procuratore della Repubblica di Torino, a margine dell’incontro “UniTo/Unit* contro le mafie. Conoscenza e legalità tra Università, Istituzioni e territorio”. “Ci sono problemi, ci sono tanti problemi, come i tempi lunghi dei processi”, ha aggiunto Bombardieri. “L’altro giorno leggevo un articolo che riguardava la procura di Milano e posso dire che noi siamo nelle stesse condizioni, se non anche peggio, perché abbiamo delle carenze di organico ancora superiori e questo determina la lentezza. Una giustizia che non è veloce non è una giustizia giusta, per definizione, perché la gente che fa una denuncia ha necessità di avere una risposta immediata e questo purtroppo, in questo momento, siamo in grado di assicurarlo solo per determinati reati di maggiore allarme sociale”. “Ci sono problemi anche di errori giudiziari, non ci nascondiamo, ma non è questa la riforma che metterà fine a tutto questo”, ha continuato il procuratore. “Mi auguro che la cittadinanza realizzi quale potrebbe essere la conseguenza di un sistema in cui il Pubblico Ministero viene sottratto a una cultura della giurisdizione che gli è propria e venga sempre di più avvicinato alla polizia giudiziaria”. Secondo Bombardieri, la vera urgenza per la giustizia italiana non è modificare la funzione del magistrato, ma intervenire su organici, strumenti e tempi dei procedimenti: “Servono più personale, più mezzi, una maggiore attenzione ai tempi. Solo così si potrà avere una giustizia più veloce e più equa. Altrimenti il rischio è di indebolire la funzione del Pubblico Ministero senza risolvere i problemi reali”. Il procuratore ha concluso ribadendo l’importanza della cultura della giurisdizione, sottolineando che l’indipendenza e l’autonomia del magistrato sono condizioni essenziali per garantire tutela dei diritti e controllo della legalità: “Il cittadino deve capire che togliere questa prospettiva alla figura del PM può avere conseguenze sul funzionamento della giustizia e sulla fiducia nella magistratura”.
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