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Il caso

Garlasco, la famiglia Cappa smentisce: nessun esposto né audio in Procura

I legali parlano di notizia infondata dopo le indiscrezioni sull’apertura di un fascicolo a Milano legato al delitto di Chiara Poggi

Garlasco, la famiglia Cappa smentisce: nessun esposto né audio in Procura

Arriva una presa di posizione netta da parte della famiglia Cappa, legata al caso del delitto di Chiara Poggi. I loro legali hanno diffuso una nota ufficiale per chiarire alcune notizie circolate nelle ultime ore riguardo a presunti sviluppi giudiziari.

Secondo quanto dichiarato dagli avvocati Antonio Marino e Gabriele Casartelli, nessun membro della famiglia ha mai presentato un esposto-denuncia né consegnato file audio alla Procura di Milano. La notizia diffusa in precedenza viene quindi definita “priva di fondamento”.

Da dove nasce la notizia del fascicolo

La smentita arriva dopo il lancio di un’agenzia stampa che parlava dell’apertura di un fascicolo per diffamazione aggravata contro ignoti. Questo procedimento sarebbe stato collegato a un presunto esposto attribuito proprio ai parenti della vittima, contenente anche registrazioni audio e riferimenti a possibili interferenze nelle indagini della Procura di Pavia.

Secondo quella ricostruzione, il documento avrebbe incluso diversi nomi e ipotesi di reato, ed era al vaglio del procuratore Antonio Pansa.

La replica: “Nessun esposto, nessun audio”

Con il comunicato diffuso il giorno successivo, i legali hanno voluto chiarire in modo diretto:

  • nessun esposto è stato depositato

  • nessun audio è stato consegnato

  • la notizia è totalmente infondata

Resta però un punto poco chiaro: la smentita riguarda solo questo specifico episodio oppure anche le numerose querele presentate negli ultimi mesi contro giornalisti e programmi TV che si sono occupati del caso.

Il contesto: indagini ancora aperte sul caso Garlasco

Il caso del delitto di Garlasco continua a essere al centro dell’attenzione dopo quasi vent’anni. Le indagini, riaperte da oltre un anno, vedono ancora sviluppi e nuovi accertamenti.

Tra gli elementi più discussi:

  • le nuove verifiche investigative

  • le testimonianze emerse nel tempo

  • la posizione di Andrea Sempio, nuovamente indagato

Il ruolo delle cugine Cappa nelle indagini

Negli ultimi mesi si è tornati a parlare delle sorelle Cappa, cugine della vittima, pur non essendo mai state indagate.

Tutto nasce da una testimonianza raccolta nel maggio scorso: un uomo ha riferito ai carabinieri un racconto ricevuto anni prima, secondo cui una delle cugine sarebbe stata vista gettare un oggetto in un canale vicino a Tromello, poco distante da Garlasco, nei giorni del delitto.

Le ricerche effettuate successivamente, anche con l’intervento dei vigili del fuoco, non hanno però portato a risultati utili.

Un caso ancora senza chiusura definitiva

A distanza di 19 anni, il caso resta complesso e ricco di interrogativi. Tra nuove piste, ipotesi investigative e continui aggiornamenti, il delitto di Chiara Poggi continua a far discutere e a generare attenzione mediatica.

Nel frattempo, la famiglia Cappa ha voluto ribadire con forza la propria posizione: nessun coinvolgimento in iniziative giudiziarie recenti e nessuna attività legata agli sviluppi riportati nelle ultime ore.

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