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Delitto di Garlasco
13 Marzo 2026 - 09:30
A quasi diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, il caso continua a suscitare discussioni e ipotesi controverse. Durante un collegamento con la trasmissione televisiva Mattino Cinque, l’avvocato Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio, ha avanzato una teoria che si discosta nettamente dalle ricostruzioni ufficiali del processo.
Secondo Lovati, il movente dell’omicidio potrebbe essere legato a un presunto traffico internazionale di materiale pedopornografico. L’avvocato ha ipotizzato che la giovane vittima si sarebbe imbattuta casualmente in video illeciti collegati a un circuito criminale globale. "Chiara avrebbe riconosciuto persone reali all’interno di quei filmati", ha spiegato Lovati, sottolineando la rilevanza economica e criminale di questo tipo di traffico, definito "uno degli affari più redditizi del secolo".
Un elemento particolarmente discusso riguarda i segni sul corpo della vittima. Secondo la ricostruzione del legale, i tagli sugli occhi di Chiara potrebbero avere un significato simbolico: "Quei segni sono un messaggio: non dovevi guardare". Lovati ha precisato che, a suo avviso, quei tagli sarebbero stati eseguiti post mortem, non durante l’aggressione, e sarebbero stati realizzati con un bisturi in maniera precisa.
Le dichiarazioni hanno immediatamente riacceso il dibattito mediatico. La conduttrice Federica Panicucci ha sottolineato la necessità di mantenere il confronto su basi verificate, vista la delicatezza dell’argomento. Durante il dibattito, anche l’avvocato Giada Bocellari De Renzis è intervenuta, sollevando dubbi sulla dinamica dell’omicidio e sulla presunta fretta dell’assassino: "Se fosse stato Alberto Stasi, perché agire così rapidamente? In quell’orario era improbabile che qualcuno entrasse in casa".
Le nuove ipotesi di Lovati, pur non riconducibili alle conclusioni processuali ufficiali, hanno riaperto la discussione sul caso, mantenendo vivo l’interesse dell’opinione pubblica per uno dei delitti più controversi degli ultimi decenni in Italia.
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