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Mattarella in Spagna: l’Europa deve fermare l’espansione dei conflitti

Durante il conferimento del dottorato honoris causa a Salamanca, il Presidente richiama l’UE a difendere pace, diritti umani e cooperazione

Mattarella in Spagna: l’Europa deve fermare l’espansione dei conflitti

Durante la sua visita in Spagna, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha lanciato un forte appello all’Europa affinché assuma un ruolo attivo nel contrastare l’espansione delle crisi internazionali. L’intervento è avvenuto in occasione della consegna del dottorato honoris causa presso l’Università di Salamanca.

Nel suo discorso, Mattarella ha sottolineato come oggi risultino indeboliti i principi fondamentali dell’ordine internazionale: il divieto dell’uso della forza, la sovranità degli Stati e la tutela dei diritti umani. Secondo il Capo dello Stato, è necessario che l’Europa proponga un modello alternativo rispetto alla logica della forza dominante.

Un riconoscimento nel segno dei valori europei

L’onorificenza accademica è stata conferita per l’impegno del Presidente nei confronti di valori come umanesimo, europeismo e dialogo tra i popoli. Alla cerimonia ha preso parte anche il re di Spagna, a testimonianza dell’importanza dell’evento.

Dopo l’incontro istituzionale, Mattarella ha visitato il centro storico della città e ha incontrato alcuni studenti italiani presenti grazie al programma Erasmus, ribadendo l’importanza della mobilità e dello scambio culturale.

Crisi globali e necessità di una nuova visione

Nel suo intervento, il Presidente ha fatto riferimento alle tensioni internazionali, in particolare alla situazione in Medio Oriente e alla guerra in Ucraina, evidenziando come si stia diffondendo l’idea che l’uso della forza sia uno strumento accettabile nei rapporti tra Stati.

Mattarella ha invece invitato l’Europa ad avere il coraggio di costruire una visione alternativa, capace di superare la logica del più forte e di promuovere stabilità e cooperazione.

Italia e Spagna: pilastri della cultura europea

Un passaggio importante del discorso è stato dedicato al legame tra Italia e Spagna, definito fondamentale per lo sviluppo della cultura europea. I due Paesi, nel corso dei secoli, hanno condiviso istituzioni, idee e modelli culturali che hanno contribuito a plasmare l’identità del continente.

Secondo Mattarella, senza il contributo di queste due nazioni non sarebbe possibile comprendere appieno l’Europa moderna. Le antiche università europee, come Salamanca e Bologna, rappresentavano infatti centri di scambio intellettuale basati su valori comuni e metodi rigorosi.

I valori alla base dell’Europa

Il Presidente ha ribadito che il progetto europeo si fonda su principi solidi: dignità umana, solidarietà e valori civili. Queste radici, profonde e stratificate nel tempo, rappresentano una base resistente anche di fronte alle sfide contemporanee.

Ha inoltre richiamato la necessità di recuperare lo spirito originario dell’integrazione europea, nato per garantire pace e sicurezza attraverso il diritto internazionale e la cooperazione tra Stati.

Pace, giustizia e diritti umani

Per Mattarella, la pace non può essere intesa come semplice equilibrio tra forze, ma deve basarsi su giustizia e inclusione. I diritti umani e la pace, ha spiegato, sono elementi inseparabili di uno stesso progetto.

Ha poi espresso preoccupazione per il crescente numero di violazioni dei diritti fondamentali e per il tentativo di indebolire organismi internazionali come le Nazioni Unite, sottolineando il rischio di un ritorno a logiche nazionalistiche e unilaterali.

Un messaggio ai giovani: difendere la libertà

Rivolgendosi agli studenti, Mattarella ha invitato le nuove generazioni a non accettare un mondo fatto di barriere e limitazioni. La libertà, ha ricordato, è una conquista fragile che deve essere difesa e trasmessa.

Infine, ha esaltato il ruolo della conoscenza, definendola uno strumento essenziale per sviluppare spirito critico e apertura mentale: un “vento senza confini” capace di unire le persone e costruire un futuro migliore.

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