Cerca

Il fatto

Iran, il conflitto si allarga oltre i confini: rischio escalation in tutta la regione

Attacchi e tensioni coinvolgono Golfo Persico, Oman e Turchia, mentre cresce il timore di una guerra regionale con impatti su energia e sicurezza globale

Iran, il conflitto si allarga oltre i confini: rischio escalation in tutta la regione

In occasione del Nowruz, che segna l’inizio dell’anno 1405 del calendario persiano, la nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha diffuso un lungo messaggio rivolto alla popolazione. Anche questa volta, come già accaduto in precedenza, il leader non è apparso in pubblico, scegliendo di comunicare attraverso un testo pubblicato sui media ufficiali e sui suoi canali.

Nel suo intervento, Khamenei ha espresso fiducia in un futuro positivo per l’Iran, definendo il nuovo anno come un periodo destinato a portare successi, crescita e prosperità, sia sul piano materiale che spirituale. Allo stesso tempo, ha previsto difficoltà per quelli che ha definito i “nemici dell’Islam e dell’umanità”.

Secondo il leader iraniano, uno degli elementi chiave della situazione attuale è la unità nazionale, che avrebbe già permesso di ottenere risultati importanti. “Il nemico è stato sconfitto”, ha affermato, sottolineando come la coesione tra cittadini, nonostante le differenze culturali, religiose e politiche, rappresenti un punto di forza decisivo.

Smentite sugli attacchi a Turchia e Oman

Nel messaggio, Khamenei ha anche affrontato il tema delle recenti tensioni internazionali, negando qualsiasi coinvolgimento dell’Iran nei presunti attacchi contro Turchia e Oman. Ha definito queste accuse come parte di una strategia orchestrata da Israele, con l’obiettivo di creare divisioni tra Paesi che intrattengono buoni rapporti con Teheran.

Il leader ha ribadito che né le Forze armate iraniane né gruppi legati al cosiddetto fronte della resistenza sarebbero responsabili di tali operazioni. A suo avviso, si tratterebbe di un tentativo deliberato di destabilizzazione regionale e di manipolazione geopolitica.

L’appello ai media: “Non rafforzate la propaganda nemica”

Una parte significativa del discorso è stata dedicata al ruolo dell’informazione. Khamenei ha invitato i media iraniani a evitare di diffondere contenuti provenienti dall’Occidente che possano contribuire alla propaganda avversaria.

Ha descritto l’azione del nemico come una vera e propria “operazione mediatica”, mirata a influenzare le menti e la psiche dei cittadini, con l’obiettivo finale di indebolire l’unità nazionale e compromettere la sicurezza interna.

Per questo motivo, ha esortato giornalisti e operatori dell’informazione a non concentrarsi sui punti critici del Paese, avvertendo che ciò potrebbe favorire indirettamente gli interessi dei rivali. “È necessario vigilare affinché non si realizzino, anche involontariamente, gli obiettivi del nemico”, ha concluso.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.