l'editoriale
Cerca
il caso
25 Marzo 2026 - 20:05
Immagine Gruppo Gedi
L'eco dello sparo che ha colpito la professoressa a Trescore Balneario non si è ancora spento, lasciando dietro di sé una scia di paura e interrogativi profondi sulla violenza tra i banchi. Mentre i carabinieri e la polizia presidiano l'istituto per ricostruire la dinamica dell'attacco sferrato dal tredicenne, all'uscita da scuola il clima è pesantissimo: pochi genitori hanno voglia di parlare e chi lo fa chiede l'anonimato.
Tra il silenzio generale, emerge però la testimonianza di una madre che accompagna il figlio con il braccio ingessato. La donna racconta una realtà di tensioni sommerse: "A mio figlio i compagni hanno rotto ulna e radio, ma non veniamo ascoltati". Secondo la sua versione, il clima di violenza non sarebbe un episodio isolato, ma una criticità con cui le famiglie convivono tra segnalazioni che spesso rimangono senza risposta.
Nonostante lo sfogo della madre, che è anche rappresentante di classe e si è detta profondamente dispiaciuta per la sorte della professoressa, dal resto del corpo docente arriva un invito alla prudenza. Una maestra della scuola primaria, situata nello stesso plesso, ha spiegato che vengono regolarmente attivati protocolli preventivi e che non le risultano episodi di bullismo certificati.
Resta però il trauma di una giornata che ha segnato la comunità. Sul posto sono intervenuti i soccorritori per prestare le prime cure all'insegnante, mentre il giovane aggressore è stato preso in carico dalle autorità competenti. Il caso riapre con forza il dibattito sulla fragilità degli adolescenti e sulla sicurezza del personale scolastico, sempre più spesso bersaglio di gesti estremi che nascono in contesti di disagio ancora tutto da decifrare.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..