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Il bonus
26 Marzo 2026 - 10:10
C’è tempo fino al 30 aprile 2026 per accedere al nuovo bonus assunzioni under 35, una misura pensata per incentivare le imprese a stabilizzare i giovani che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato. L’intervento, aggiornato dal recente decreto Milleproroghe, introduce condizioni più articolate ma anche opportunità concrete per il tessuto produttivo.
L’incentivo consiste in un esonero contributivo riconosciuto alle aziende che assumono under 35 oppure trasformano un contratto a termine in un rapporto stabile. La misura resta attiva fino alla fine di aprile e si inserisce tra le principali politiche per favorire l’occupazione giovanile.
Il beneficio economico prevede un tetto massimo mensile di 500 euro per lavoratore, che può salire fino a 650 euro nei casi in cui l’assunzione avvenga nelle aree della Zona Economica Speciale (ZES), dove si punta a stimolare maggiormente il mercato del lavoro.
Uno degli elementi centrali della riforma riguarda l’intensità dello sconto contributivo. Il bonus può arrivare fino al 100% dei contributi solo se l’assunzione genera un incremento occupazionale netto, cioè un aumento reale del numero di dipendenti rispetto alla media dell’ultimo anno.
Diversamente, se il nuovo ingresso non comporta una crescita dell’organico (ad esempio in caso di sostituzione di un lavoratore) lo sgravio si riduce al 70%, con un valore indicativo intorno ai 350 euro mensili.
Per poter accedere all’incentivo, il lavoratore deve rispettare due condizioni fondamentali:
Si tratta, quindi, di una misura mirata a favorire il primo ingresso duraturo nel mercato del lavoro.
Nelle regioni incluse nella ZES unica del Mezzogiorno (tra cui Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Marche e Umbria) il bonus risulta più elevato. Qui il limite massimo raggiunge i 650 euro mensili, con l’obiettivo di sostenere territori caratterizzati da livelli occupazionali più fragili.
Accanto al sostegno per gli under 35, il Milleproroghe ha prorogato anche il bonus donne, che prevede un’esenzione contributiva fino al 100% (con un tetto di 650 euro al mese) per le aziende che assumono lavoratrici a tempo indeterminato. In questo caso, il beneficio è riconosciuto a condizione che la lavoratrice sia priva di impiego regolare:
Nel complesso, le misure rappresentano un pacchetto di incentivi rilevante per chi vuole investire in occupazione stabile. Le aziende hanno ancora poche settimane per sfruttare queste agevolazioni e ridurre il costo del lavoro, contribuendo allo stesso tempo a creare nuove opportunità, soprattutto per giovani e donne.
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