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Ape Sociale 2026: l’anticipo pensionistico che può cambiare gli ultimi anni di lavoro

Chi ha diritto, come fare domanda e perché presentarsi entro il 31 marzo può fare la differenza per ottenere fino a 1.500 euro al mese prima della pensione

Ape Sociale 2026: l’anticipo pensionistico che può cambiare gli ultimi anni di lavoro

L’Ape sociale rappresenta una possibilità concreta per lavoratrici e lavoratori che si trovano negli ultimi anni prima della pensione di ottenere un anticipo pensionistico. Non si tratta di una vera pensione, ma di un sostegno temporaneo pensato per chi si trova in condizioni particolari.

Per il 2026, è fondamentale rispettare le scadenze: la prima è fissata al 31 marzo, seguita dal 15 luglio e, infine, dal 30 novembre. Tuttavia, conviene muoversi subito, perché la misura è finanziata con fondi limitati e le domande vengono accolte fino a esaurimento delle risorse.

Per accedere all’Ape sociale è necessario avere almeno 63 anni e 5 mesi entro il 31 dicembre 2026 e rientrare in specifiche categorie: disoccupati senza ammortizzatori sociali da almeno tre mesi, caregiver che assistono familiari da almeno sei mesi, invalidi civili con almeno il 74% di invalidità o lavoratori impegnati in mansioni gravose o usuranti.

I requisiti contributivi variano: servono 30 anni di contributi per disoccupati, caregiver e invalidi, mentre per chi svolge lavori gravosi si sale a 36 anni. Alcune categorie, come operai edili e ceramisti, possono accedere con 32 anni. Per le donne sono previste riduzioni di uno o due anni in base al numero di figli.

L’importo dell’Ape sociale corrisponde alla pensione maturata al momento della domanda, con un tetto massimo di 1.500 euro lordi al mese, erogati per 12 mensilità. Non è prevista rivalutazione né integrazione al minimo. La misura accompagna il beneficiario fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione ordinaria e consente solo lavoro autonomo occasionale entro i 5.000 euro annui.

La procedura per fare domanda all’Inps si articola in due fasi: prima la verifica dei requisiti, poi la richiesta vera e propria dell’anticipo. Entrambe possono essere effettuate online tramite Spid o Cie, oppure con l’assistenza di un patronato. Se i requisiti sono già maturati, è consigliabile presentare le due richieste insieme per evitare ritardi nei pagamenti.

L’erogazione parte dal mese successivo alla domanda, purché tutti i requisiti siano già soddisfatti. In caso contrario, dopo la verifica positiva sarà necessario attendere il loro raggiungimento prima di completare la procedura.

Infine, va ricordato che il 2026 potrebbe essere l’ultimo anno di validità dell’Ape sociale: al momento non ci sono certezze su un eventuale rinnovo. Per questo motivo, chi è interessato farebbe bene a muoversi in anticipo, evitando il rischio di restare escluso.

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