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MOTOMONDIALE

Bezzecchi, fantastico bis: festa Aprilia in Brasile. Incubo Ducati e Bagnaia va ko, ecco come...

Bezzecchi domina a Goiânia, Martin secondo, Di Giannantonio terzo e Bagnaia fuori dopo una caduta

Marco Bezzecchi

Marco Bezzecchi (foto IG @marcobez72)

Archiviato il Gp del Brasile, secondo appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP, sul circuito di Goiânia restava da capire se l’esito della Sprint Race si sarebbe confermato. Nella gara del sabato, lo spagnolo Marc Marquez (Ducati) aveva trionfato con classe e intelligenza, precedendo Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e un ritrovato Jorge Martin (Aprilia). Il verdetto della domenica ha sorriso all’Aprilia, ma con un protagonista diverso: Marco Bezzecchi, rimasto fuori dal podio nella Sprint. Il romagnolo ha firmato una prestazione straordinaria, dominando dall’inizio alla fine con un passo sull’1’18” basso, sufficiente a piegare la resistenza degli avversari. Per lui si tratta dell’ottava vittoria in top class, la quarta consecutiva considerando anche il finale del 2025. Grande festa a Noale, completata dal secondo posto di Martin, staccato di 3”231 e vincitore del confronto diretto con Di Giannantonio, terzo a 3”780. Ai piedi del podio Marquez, che con la Ducati ufficiale ha limitato i danni, pagando una GP26 al di sotto delle attese e un distacco di 4”089 dalla vetta.

Domenica amara, invece, per il Team Factory di Borgo Panigale, complice la caduta di Francesco Bagnaia all’undicesimo dei 23 giri previsti. Il Gp è stato accorciato di otto tornate a causa delle condizioni dell’asfalto, giudicate poco sicure soprattutto nel tratto tra curva 11 e 12. Decisiva per “Pecco” una perdita improvvisa dell’anteriore, in una gara già compromessa da una partenza negativa che lo aveva relegato nelle retrovie. Queste le parole di Bezzecchi: «Sono molto contento, perché è stato un weekend molto difficile. Venerdì siamo partiti col piede sbagliato ed è stata dura tenere alta la motivazione. Ho spinto me stesso oltre al limite per cercare di compensare. Alla fine siamo riusciti a rendere la moto davvero fantastica. Ho sistemato anche qualche dettaglio della mia guida. Dedico questa vittoria a Roberto Lunadei, che è venuto a mancare settimana scorsa: era un mio grande amico e sono felice di potergli regalare questo risultato. È stata una grande giornata. Considerando dove eravamo venerdì, non avrei mai pensato di riuscire a vincere. Ieri sera abbiamo lavorato duramente e stamattina abbiamo fatto uno step in avanti: mi sono trovato subito bene in moto»

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