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Diesel alle stelle: rincari record fino a 2,7 euro

Cuneo, Prato, e Milano risultano le province con i prezzi del diesel più cari d’Italia.

Diesel alle stelle: rincari record fino a 2,7 euro

L’impennata del prezzo del barile, arrivato a quota 106 dollari, si è abbattuta con violenza immediata sui distributori. Secondo la mappatura nazionale realizzata dal Codacons sui dati del Mimit aggiornati venerdì 27 marzo, il costo del gasolio ha superato la soglia dei 2,7 euro al litro in diversi impianti della rete ordinaria. Tra le province più care d'Italia spicca quella di Cuneo, dove si sono registrati picchi di 2,749 euro per il diesel e 2,406 euro per la benzina in modalità servito.

Il monitoraggio evidenzia come il prezzo più alto del gasolio in autostrada sia stato raggiunto proprio sulla A21 Torino-Piacenza, dove il venerdì nero dei listini ha fatto segnare 2,609 euro al litro per il diesel servito. Un dato che posiziona la tratta che attraversa la provincia ai vertici della classifica dei rincari nazionali, superando anche i picchi della A1.

Per fronteggiare questa emergenza, che colpisce duramente le famiglie e le imprese sono state diffuse linee guida per ridurre gli sprechi fino al 30%. Tra i comportamenti consigliati figurano lo spegnimento del motore durante le soste ai semafori, il mantenimento di una guida fluida senza superare i 3.000 giri e la verifica costante della pressione degli pneumatici. Anche l'uso limitato del condizionatore e la scelta del "self service" attraverso l'uso di applicazioni di geolocalizzazione possono contribuire a contenere una spesa che, per molti, sta diventando insostenibile.

L'associazione dei consumatori avverte inoltre che molti impianti non comunicano tempestivamente i listini, il che suggerisce che i prezzi reali praticati in queste ore potrebbero essere persino superiori a quelli ufficialmente rilevati. Resta fondamentale, prima di ogni rifornimento, consultare l'osservatorio prezzi per individuare i distributori meno onerosi sul territorio.

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