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economia
27 Marzo 2026 - 22:10
Una misura drastica per proteggere i consumatori e frenare la corsa dell'inflazione. Il Governo tedesco ha varato una disposizione senza precedenti: le stazioni di servizio non potranno più ritoccare i prezzi dei carburanti verso l'alto più di una volta nelle 24 ore. Il provvedimento, che entrerà in vigore prima di Pasqua, punta a dare trasparenza a un mercato reso instabile dalle tensioni in Medio Oriente, dove il costo del diesel ha ormai superato la soglia psicologica dei 2 euro al litro.
Secondo la risoluzione adottata dal Bundesrat, i distributori potranno aumentare il prezzo solo una volta al giorno, tassativamente a mezzogiorno (le 11:00 GMT). Resta invece libera la possibilità di effettuare ribassi in qualsiasi momento. La violazione di questa norma comporterà sanzioni pesantissime, con multe che possono raggiungere i 100.000 euro. Il Cancelliere Friedrich Merz ha spiegato che la decisione è necessaria per contrastare le pratiche abusive in un contesto in cui il prezzo del gasolio è balzato da 1,75 euro a oltre 2 euro in poche settimane.
L'impennata dei costi energetici sta spingendo l'inflazione tedesca verso il 3%, superando le previsioni iniziali del 2%. La situazione è critica soprattutto per il settore logistico e per le piccole e medie imprese, molte delle quali considerano questi aumenti una minaccia alla propria sopravvivenza operativa. Per alleviare il carico sui lavoratori, la ministra dell’Economia Katherina Reiche sta valutando ulteriori misure, tra cui riduzioni temporanee dell'IVA sui carburanti e l'introduzione di una tassa straordinaria sugli extra-profitti delle compagnie energetiche.
Mentre il settore dei trasporti in Germania lamenta un aumento dei costi operativi vicino al 30%, la mossa di Berlino viene osservata con attenzione anche dagli analisti. Se l'esperimento tedesco dovesse funzionare nel stabilizzare i prezzi alla pompa, potrebbe diventare un modello di riferimento per altri Paesi dell'Unione Europea impegnati nella lotta contro il carovita e le speculazioni energetiche legate alle crisi internazionali.
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