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Tutela consumatori
29 Marzo 2026 - 16:45
Stop alle telefonate insistenti per proporre contratti di luce e gas: con le modifiche al Decreto Bollette, il Parlamento introduce nuove regole per contrastare il fenomeno del telemarketing selvaggio, sempre più diffuso negli ultimi anni.
Le novità mirano a mettere un freno alle pratiche scorrette nel settore energetico, stabilendo che un contratto concluso al telefono senza un consenso chiaro e preventivo da parte del consumatore non avrà alcun valore. Un cambio di rotta significativo, pensato per proteggere gli utenti da attivazioni non richieste o poco trasparenti.
Le aziende potranno contattare telefonicamente i cittadini solo in situazioni ben precise: quando è l’utente stesso ad aver richiesto un contatto oppure quando, essendo già cliente, ha autorizzato esplicitamente la ricezione di offerte commerciali. In tutti gli altri casi, le comunicazioni saranno considerate irregolari.
Un aspetto rilevante riguarda la responsabilità: non sarà più il consumatore a dover dimostrare di non aver dato il consenso, ma il professionista a dover provare il contrario. Si introduce, così, una vera inversione dell’onere della prova, destinata a rafforzare la posizione degli utenti.
Importanti anche le disposizioni sulla identificabilità dei numeri. Le chiamate dovranno provenire da utenze riconoscibili, così da impedire l’utilizzo di numerazioni false o mascherate. In caso di violazioni, l’Agcom potrà intervenire disponendo la sospensione immediata delle linee coinvolte, mentre il Garante della privacy potrà agire a seguito delle segnalazioni ricevute.
Il provvedimento arriva dopo un aumento delle segnalazioni legate a comportamenti scorretti, soprattutto in seguito al passaggio al mercato libero dell’energia, che ha intensificato la competizione tra operatori e, di conseguenza, anche le attività di promozione telefonica.
Nonostante il rafforzamento delle norme, resta aperto il dibattito sull’efficacia delle misure. Secondo alcune associazioni, il rischio è che gli operatori meno corretti trovino comunque modalità alternative per aggirare i divieti, continuando a generare chiamate indesiderate.
Nel frattempo, per i consumatori si apre una fase nuova, con strumenti più incisivi per difendersi da pratiche invasive e, in alcuni casi, da vere e proprie frodi telefoniche.
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