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Elia Del Grande evade di nuovo, il killer della strage di Cadrezzate è in fuga da Pasqua

Irreperibile dalla Pasqua il condannato per la strage di Cadrezzate: dopo precedenti evasioni scatta la caccia nazionale, con Varese sotto massima allerta

Elia Del Grande evade di nuovo, il killer della strage di Cadrezzate è in fuga da Pasqua

È di nuovo allarme per la fuga di Elia Del Grande, l'uomo responsabile della terribile strage familiare di Cadrezzate (Varese). Secondo fonti penitenziarie, Del Grande è risultato irreperibile dalla giornata di Pasqua, quando non ha fatto rientro come previsto nella casa lavoro di Alba, in provincia di Cuneo, dove era detenuto.

Non è la prima volta che l'uomo riesce a far perdere le proprie tracce sfidando le misure di sorveglianza. Già lo scorso 30 ottobre era evaso da una struttura analoga a Castelfranco Emilia, nel Modenese. In quell'occasione, la sua latitanza era durata fino al 12 novembre, quando i carabinieri del nucleo operativo di Varese, Modena e del Ros lo avevano rintracciato proprio a Cadrezzate. Durante quelle settimane si era mosso furtivamente di notte sul lago, utilizzando persino un pedalò per non farsi scoprire.

La figura di Elia Del Grande è legata a uno dei fatti di sangue più cruenti del varesotto. Il 7 gennaio 1998, all'età di 22 anni, sterminò l'intera famiglia a colpi di fucile. Sotto il fuoco dell'arma caddero il padre Enea (58 anni), la madre Alida (53) e il fratello Enrico (27). Il movente dell'eccidio fu ricondotto alla ferma opposizione dei familiari al suo matrimonio con una donna domenicana. Per il triplice omicidio Del Grande fu condannato all’ergastolo, pena successivamente ridotta in appello a 30 anni. Dopo aver scontato 25 anni di reclusione, i magistrati del Tribunale di Sorveglianza ne avevano disposto la libertà vigilata con collocamento in una casa lavoro.

Le autorità hanno fatto scattare immediatamente il piano di ricerca. Dal Piemonte, le operazioni si sono estese rapidamente a tutto il territorio nazionale. Massima allerta è stata disposta in provincia di Varese, con particolare attenzione proprio a Cadrezzate, luogo della strage e punto dove Del Grande aveva cercato rifugio durante la sua precedente fuga autunnale. Le forze dell'ordine monitorano stazioni, nodi stradali e i luoghi legati al passato dell'uomo, considerato un soggetto dal profilo estremamente complesso e già incline alla reiterazione dell'evasione.

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