Cerca

Il caso

Fuga d'amore... per il nulla: scappa con il Gratta e Vinci ma il 13 milionario era un 43 grattato male

Clamoroso epilogo a Carsoli: la donna fugge abbandonando il compagno per una vincita inesistente. L’Agenzia delle Dogane conferma: il biglietto non vale nulla

Fuga d'amore... per il nulla: scappa con il Gratta e Vinci ma il 13 milionario era un 43 grattato male

Quella che sembrava una sceneggiatura cinematografica fatta di fortuna, tradimenti e fughe improvvise si è conclusa con il più amaro dei colpi di scena. Il biglietto da mezzo milione di euro che aveva portato alla rottura di una coppia a Carsoli, in provincia dell'Aquila, è risultato essere completamente perdente. A mettere la parola fine alla vicenda è stata l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha svelato un errore di lettura macroscopico.

La storia ha inizio durante la Festa della Donna, quando un uomo di origini rumene ha acquistato un tagliando della serie "Color Puzzle" (costo 5 euro) presso un bar. L'intento era quello di fare un regalo originale alla compagna al posto delle solite mimose. Grattando il biglietto insieme all'interno del locale, i due si sono convinti di aver centrato il jackpot massimo da 500.000 euro.

L'entusiasmo iniziale ha però lasciato spazio a un comportamento inaspettato: la donna, dopo aver mostrato il tagliando al barista per una prima conferma verbale, si è impossessata del biglietto, lo ha depositato in banca ed è sparita nel nulla, interrompendo ogni contatto con il compagno.

L'uomo, rimasto solo e convinto che la donna volesse incassare l'intera somma ignorando i loro accordi sulla spartizione del premio, non ha esitato a rivolgersi alle autorità. Ha presentato un esposto alla Guardia di Finanza, dando il via a una serie di verifiche legali e sospetti che hanno tenuto banco nella cronaca locale per giorni.

Nel frattempo, seguendo l'iter standard per le vincite di fascia alta, il tagliando è stato trasferito dalla banca all'Ufficio premi di Roma per la validazione definitiva.

Il verdetto degli esperti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli è stato però impietoso: non c'era alcun numero vincente. L'illusione ottica era nata da una rimozione parziale della patina argentata: quello che la coppia e il barista avevano scambiato per un "13" (il numero che avrebbe garantito il premio) era in realtà un "43".

Una volta grattato completamente il quadratino, la corrispondenza è svanita, trasformando il sogno milionario in un pezzo di carta senza valore. Con la conferma della mancata vincita, decadono automaticamente anche le basi per eventuali battaglie legali tra gli ex compagni. Resta solo il bilancio di una relazione andata in frantumi per un colpo di fortuna che, di fatto, non è mai esistito.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.