l'editoriale
Cerca
il caso
17 Aprile 2026 - 09:53
Una giuria federale di New York ha emesso un verdetto senza precedenti che scuote le fondamenta dell’industria musicale globale: Live Nation Entertainment e la sua controllata Ticketmaster sono state dichiarate responsabili di aver operato come un monopolio illegale. La sentenza dà ragione a decine di Stati americani che da anni denunciano come il colosso abbia abusato della propria posizione dominante per eliminare la competizione e gonfiare i prezzi dei biglietti.
Al centro del processo, durato quasi due anni, c’è l’enorme potere esercitato dal gruppo: Live Nation organizza circa 55.000 eventi l’anno e gestisce centinaia di arene, mentre Ticketmaster detiene il controllo quasi totale della vendita dei biglietti, vendendo circa dieci volte più ticket rispetto al suo principale rivale, Aeg. Secondo la giuria, il gruppo avrebbe consolidato questo impero attraverso accordi esclusivi e restrizioni che obbligavano di fatto i grandi spazi per concerti a utilizzare esclusivamente Ticketmaster. Questo sistema avrebbe impedito l’ingresso di altre piattaforme, creando un circuito chiuso dove la concorrenza era pressoché inesistente.
Il verdetto quantifica anche il danno diretto per il pubblico. In 22 Stati americani, è stato calcolato che gli spettatori hanno pagato in media 1,72 dollari in più per ogni singolo biglietto a causa delle pratiche anticoncorrenziali. Sebbene la cifra possa sembrare esigua per il singolo acquisto, su un volume di centinaia di milioni di biglietti venduti si traduce in profitti extra per centinaia di milioni di dollari a carico degli appassionati.
Il giudice Arun Subramanian dovrà ora stabilire le sanzioni in un procedimento separato. Le opzioni sul tavolo sono drastiche: oltre a pesanti multe e rimborsi economici, il governo federale spinge per lo smembramento di Live Nation e Ticketmaster, una misura strutturale che imporrebbe la separazione delle due entità per ripristinare il libero mercato.
L’azienda ha già annunciato ricorso, sostenendo che il prezzo dei biglietti sia stabilito dagli artisti e non dalla piattaforma, e che il successo del gruppo sia frutto di efficienza industriale. Tuttavia, la pressione politica è altissima, alimentata anche dal malcontento popolare esploso dopo il caos della prevendita per l'Eras Tour di Taylor Swift. Per il procuratore generale della California, Rob Bonta, questa sentenza rappresenta una "vittoria storica e clamorosa per artisti e fan", segnando l'inizio di una nuova era per la musica dal vivo.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..