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Il fatto
22 Aprile 2026 - 12:56
Era scappato dopo il caos, dopo le urla, dopo i fendenti. Ma alla fine è stato rintracciato anche il secondo responsabile del tentato omicidio avvenuto la sera del 3 aprile in un kebab di corso Giulio Cesare - Istanbul Mimo - nel quartiere Barriera di Milano, a Torino. La polizia lo ha individuato il 14 aprile: è un tunisino del 2004, ritenuto in concorso con un connazionale già arrestato subito dopo i fatti. La ricostruzione parte da quella serata, quando nel locale - con dehor - la tensione è esplosa in pochi minuti. Tutto sarebbe nato da uno sguardo, rivolto a una ragazza presente nel locale. Da lì una discussione iniziale, poi sempre più accesa, tra due magrebini e un gruppo di cittadini pakistani seduti a mangiare. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i pakistani avrebbero provato a smorzare i toni, ma la situazione è degenerata rapidamente. Uno dei due aggressori avrebbe utilizzato spray urticante, poi la scena è precipitata: sono spuntati i coltelli. I fendenti hanno colpito più persone. Un uomo alla gamba, un altro alla testa, un terzo alla mano mentre cercava di intervenire per fermare la lite. Solo a quel punto gli aggressori si sarebbero allontanati. Il bilancio è stato pesante. Due dei feriti sono stati trasportati d’urgenza all’ospedale San Giovanni Bosco. Uno con una profonda ferita alla coscia, l’altro con un quadro clinico più grave, complicato da un’emorragia cerebrale e da un intervento chirurgico d’urgenza. Per giorni è rimasto in prognosi riservata, anche in pericolo di vita, prima del miglioramento che ha permesso ai medici di sciogliere la prognosi. Le indagini della Squadra Mobile sono partite subito. Nel giro di poche ore era stato identificato il primo sospettato, rintracciato in Barriera di Milano e sottoposto a fermo. Per entrambi, il giudice aveva poi disposto la custodia cautelare in carcere. Il secondo uomo, invece, si era reso irreperibile. Per giorni si è spostato senza una dimora stabile, fino a trovare temporaneamente rifugio in casa di un connazionale in zona San Donato. È lì che gli investigatori lo hanno localizzato e arrestato, dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare.
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