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IL FATTO

Valsusa, giovani saltano dal treno in corsa: frenata d’emergenza e disagi per i pendolari

Treno bloccato per quasi mezz'ora e accertamenti in corso per identificare i responsabili.

Saltano dal treno in corsa a Oulx: frenata d’emergenza all’alba e pendolari bloccati in Valsusa

Un gesto scellerato che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Nella mattinata di mercoledì 22 aprile, la linea ferroviaria Torino-Bardonecchia è stata teatro di un episodio di estrema pericolosità che ha coinvolto un gruppo di giovani e causato pesanti disagi alla circolazione dei treni pendolari.

Erano circa le 6:30 quando il treno regionale proveniente da Torino Porta Nuova, appena ripartito dalla banchina della stazione di Oulx, è stato investito da una brusca frenata d'emergenza. Secondo le prime ricostruzioni ufficiali, alcuni giovani avrebbero forzato l'apertura di una carrozza mentre il convoglio era già in movimento, saltando sulla massicciata. Dopo il balzo, il gruppo avrebbe scavalcato le recinzioni di protezione dileguandosi rapidamente nelle aree circostanti.

L’attivazione automatica dei sistemi di sicurezza ha imposto lo stop immediato del treno nei pressi del passaggio a livello di Oulx. Il convoglio è rimasto fermo per circa venticinque minuti: un intervallo necessario al personale di bordo per effettuare le verifiche tecniche di rito e accertarsi che nessuno fosse rimasto ferito o si trovasse ancora pericolosamente lungo la sede ferroviaria. Solo dopo il nulla osta sulla sicurezza dei binari, il treno ha potuto riprendere la marcia verso il capolinea di Bardonecchia.

L'episodio ha avuto un immediato effetto domino sulla puntualità della linea, proprio nell'ora di punta per studenti e lavoratori. Oltre al ritardo materiale, a bordo si sono vissuti momenti di forte tensione dovuti alla natura della frenata, che ha costretto il personale a gestire una situazione di potenziale emergenza. Le autorità competenti sono state informate e hanno avviato gli accertamenti necessari per identificare i responsabili di quello che si configura come un gravissimo atto di imprudenza e interruzione di pubblico servizio.

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