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Il caso

Delitto Garlasco, vertice decisivo a Milano: possibile svolta sull’inchiesta Sempio

Procura di Pavia e Procura generale a confronto: sul tavolo la chiusura dell’indagine o la possibile revisione del caso Poggi con nuove ipotesi e audio inediti

Delitto Garlasco, vertice decisivo a Milano: possibile svolta sull’inchiesta Sempio

Si tiene oggi un incontro tra la Procura di Pavia e la Procura generale di Milano, con al centro la nuova fase dell’inchiesta sul caso Chiara Poggi, il delitto avvenuto nel 2007 a Garlasco.

Secondo quanto trapela, il procuratore pavese Fabio Napoleone sarà a Milano per un confronto definito urgente. Sul tavolo ci sarebbero due possibili scenari: da un lato la chiusura imminente dell’indagine riaperta nel 2025 a carico di Andrea Sempio, dall’altro la delicata questione della revisione del processo che ha portato alla condanna di Alberto Stasi.

Il caso e la condanna definitiva

Il delitto risale al 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi fu trovata morta nella villetta di famiglia. Per l’omicidio è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere l’allora fidanzato Alberto Stasi, con sentenza passata in giudicato nel 2017, confermata dalla Cassazione che ha indicato un unico autore del reato.

Questo elemento rende complesso qualsiasi scenario che escluda Stasi senza una formale revisione del processo, passaggio su cui dovrà esprimersi la Procura generale di Milano e, successivamente, la Corte d’Appello di Brescia.

Nuova indagine su Sempio

Nel 2025 l’inchiesta è stata riaperta con l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, già in passato coinvolto e poi archiviato. Gli investigatori hanno effettuato nuovi accertamenti su DNA, reperti sequestrati e impronte presenti nella casa della vittima.

La Procura di Pavia sta inoltre valutando anche ulteriori posizioni, tra cui quella di un ex magistrato, in relazione alle nuove ipotesi investigative.

Audio e presunte interferenze

Intanto, un nuovo elemento è emerso nelle ultime ore: lo studio legale Gasperini Fabrizi di Roma ha comunicato il deposito alla Procura generale di Milano di alcuni file audio che potrebbero avere rilievo nell’indagine.

Si tratterebbe di registrazioni citate in trasmissioni televisive dalla criminologa Roberta Bruzzone, relative a presunte pressioni e interferenze sull’inchiesta, con possibili tentativi di orientare le indagini verso più soggetti, incluso lo stesso Sempio.

Attesa per gli sviluppi

Il vertice odierno a Milano potrebbe quindi chiarire la direzione dell’indagine: o verso la sua chiusura definitiva, oppure verso un nuovo capitolo giudiziario che riaprirebbe anche il tema della responsabilità già accertata in via definitiva nel caso Garlasco.

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