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Cinquantotto giorni dopo

Crans Montana: Elsa fuori dalla terapia intensiva, le lacrime di mamma Isabella

La quindicenne coinvolta nell'incendio della discoteca svizzera lascia il Centro Grandi Ustionati di Torino per l'avvio di un percorso di recupero all'ospedale infantile Regina Margherita

Elsa

Era il 26 di febbraio quando Elsa è arrivata a Torino da Zurigo in elisoccorso. Cinquantotto giorni dopo è pronta per tornare a vivere la normalità.

Isabella, la mamma della 15enne di Biella rimasta intrappolata nella discoteca di Crans Montana nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio scorso, piange. Ma non sono lacrime di chi ha perso tutto, come per molti genitori di quei ragazzi, ma di chi tira un sospiro di sollievo. Elsa è viva e pronta a lasciare la terapia intensiva. "È un po' come lasciare una famiglia", racconta il papà Lorenzo. Sono arrivate oggi le dimissioni ufficiali dal Centro Grandi Ustionati di Torino e ora inizierà un percorso intermedio all'ospedale Infantile del Regina Margherita, prima di potere tornare a casa.

"Da quando è arrivata abbiamo dovuto affrontare complicanze davvero drammatiche - conferma il direttore del Centro Grandi Ustionati del Cto di Torino, Massimo Navissano - La fase acuta è superata. Adesso inizia quella degli esiti", continua.

"Il percorso sembrava in salita. Oggi è un bel giorno, perché ci permette di mettere un punto a una vicenda che abbiamo seguito col cuore", aggiunge l'assessore alla Sanità Federico Riboldi.

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