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trasporti e mobilità
26 Aprile 2026 - 10:52
Si preannuncia un mese di fuoco per chi viaggia o deve usufruire dei servizi pubblici. Maggio 2026 sarà caratterizzato da una serie di mobilitazioni che toccheranno ogni settore: dai treni agli aerei, passando per le scuole, la sanità e l'autotrasporto. I sindacati tornano in piazza per protestare contro il carovita e per chiedere aumenti salariali, mettendo a rischio la mobilità nazionale per l'intero mese.
La Festa dei Lavoratori sarà segnata da un’astensione generale che coinvolgerà il pubblico impiego e il settore privato. Sotto lo slogan “Abbassare le armi e alzare i salari”, incroceranno le braccia i dipendenti di sanità, istruzione, ricerca e vigili del fuoco (limitatamente al turno mattutino). Da questa prima mobilitazione restano esclusi i trasporti aerei, ferroviari e locali, che avranno però finestre dedicate nel corso del mese.
Il calendario entra nel vivo lunedì 4 maggio con lo sciopero di mezza giornata degli addetti alla ristorazione a bordo dei treni Trenitalia. Il giorno seguente, il 5 maggio, sarà la Toscana a subire disagi per lo stop di 8 ore del personale di manutenzione RFI.
Il 7 maggio la protesta si sposta in mare con uno sciopero nazionale del settore marittimo: possibili blocchi alle operazioni di carico e scarico merci nei porti. Particolare attenzione merita il weekend del 9 e 10 maggio, quando a Napoli e provincia si fermeranno i mezzi gestiti da EAV (Circumvesuviana, Cumana e Metro Nord) per 24 ore, dalle 19:31 di sabato alle 19:30 di domenica.
Lunedì 11 maggio sarà la volta del trasporto aereo. Lo sciopero interesserà il controllo del traffico di ENAV Roma (8 ore dalle 10 alle 18) e la sicurezza negli scali di Fiumicino e Ciampino (4 ore dalle 12 alle 16). Per chi vola dal centro Italia il rischio di cancellazioni è alto, mentre ai varchi di sicurezza della Capitale sono previste code chilometriche: il consiglio è di arrivare in aeroporto con largo anticipo.
L'ultima settimana di maggio vedrà una mobilitazione massiccia. Dal 25 al 29 maggio i camionisti e le imprese di autotrasporto fermeranno i tir in tutta Italia contro il caro carburante, un’azione che potrebbe causare ritardi nelle consegne delle merci.
La tensione culminerà venerdì 29 maggio con un nuovo sciopero generale nazionale. In questa giornata la paralisi sarà pressoché totale:
Aerei: 24 ore di stop per il personale aeroportuale e gli addetti all'handling.
Treni: Dalle 21:00 del 28 maggio alle 21:00 del 29 maggio.
Autostrade: Stop dei lavoratori dai caselli ai servizi dalle 22:00 del 28 maggio per 24 ore.
I viaggiatori sono invitati a consultare i siti delle compagnie e i portali del Ministero delle Infrastrutture per monitorare le fasce di garanzia e l'elenco dei servizi minimi garantiti per legge.
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