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26 Aprile 2026 - 10:20
Arrestato a Washington il presunto responsabile della sparatoria avvenuta durante il gala dell’Associazione dei corrispondenti della Casa Bianca, all’interno dell’Hotel Hilton, un episodio che ha scosso la capitale statunitense e ha coinvolto anche l’ex presidente Donald Trump, rimasto illeso.
L’uomo fermato dalle forze dell’ordine è stato identificato come Cole Tomas Allen, 31 anni, residente a Torrance, nella zona di Los Angeles. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sospettato sarebbe stato bloccato subito dopo l’attacco nei pressi della struttura, dove era in corso l’evento con la presenza di numerose personalità politiche, tra cui il vicepresidente JD Vance, poi evacuato insieme agli altri presenti.
Le prime informazioni diffuse dalle autorità indicano che durante l’azione sarebbero stati esplosi colpi d’arma da fuoco e che l’uomo fosse anche in possesso di altri oggetti pericolosi, tra cui coltelli. Nell’intervento è rimasto ferito un agente dei servizi segreti, trasportato in ospedale ma non in pericolo di vita. Allen è ora sotto custodia dell’FBI, mentre le indagini proseguono per chiarire la dinamica completa dell’accaduto.
La procura federale ha già formalizzato le prime accuse, tra cui uso illegale di arma da fuoco e aggressione a un agente federale, ma ha precisato che il quadro potrebbe ampliarsi nelle prossime ore in base agli sviluppi dell’inchiesta. È attesa per domani la prima comparizione davanti al tribunale federale.
Nel frattempo, gli investigatori stanno ricostruendo il profilo dell’uomo, che secondo le informazioni disponibili avrebbe un percorso accademico in ingegneria meccanica e successivamente in informatica. Allen avrebbe lavorato come insegnante part-time in un centro educativo e avrebbe svolto anche attività di sviluppatore di videogiochi, arrivando a pubblicare un progetto indipendente su una piattaforma online.
Le autorità stanno inoltre esaminando la sua attività recente e possibili collegamenti o motivazioni che abbiano portato all’attacco. Secondo alcune indiscrezioni investigative, dopo l’arresto avrebbe dichiarato l’intenzione di colpire esponenti dell’amministrazione Trump, ma tali affermazioni sono ancora al vaglio degli inquirenti.
L’FBI ha esteso le verifiche anche a un’abitazione collegata al sospettato a Torrance, dove sono in corso accertamenti su dispositivi elettronici e materiali utili a ricostruire eventuali preparativi dell’azione. L’intera area è stata transennata mentre prosegue l’attività degli agenti.
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