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Il caso

Dolomiti Superski, svolta dopo l’Antitrust: rimborsi e sconti sugli skipass

Piano da 30 milioni per i consumatori e libertà totale su prezzi e promozioni: consorzi più autonomi per evitare sanzioni

Dolomiti Superski, svolta dopo l’Antitrust: rimborsi e sconti sugli skipass

Dopo le contestazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il sistema Dolomiti Superski prova a correre ai ripari con un piano che punta a tutelare i consumatori e a superare le criticità evidenziate. Sul tavolo ci sono 30 milioni di euro destinati a rimborsi e sconti sugli skipass, insieme a una revisione profonda delle regole su prezzi e promozioni.

Indagine Antitrust e origine del caso

La vicenda nasce da una segnalazione del novembre 2024, quando una società del settore denunciò possibili limitazioni alla concorrenza nella vendita online degli skipass. A seguito di accertamenti e ispezioni svolte nel 2025, l’Autorità ha contestato due aspetti principali: il coordinamento delle tariffe tra i consorzi e i vincoli nella distribuzione digitale dei titoli di accesso agli impianti.

L’istruttoria è ancora in corso, ma nel frattempo è stata presentata una proposta correttiva, ora sottoposta a consultazione pubblica per 30 giorni.

Più autonomia su prezzi e strategie

Il punto centrale del piano è l’introduzione della piena libertà commerciale per ciascun consorzio. In concreto, ogni realtà potrà decidere in modo indipendente prezzi, sconti e offerte, senza più indicazioni condivise o limiti predefiniti.

Vengono eliminate le precedenti fasce tariffarie e qualsiasi vincolo sulle politiche di sconto. L’unica eccezione riguarda lo skipass locale, che dovrà mantenere un prezzo inferiore rispetto a quello valido su tutto il comprensorio, per preservarne il valore distintivo.

Stop al coordinamento delle promozioni

Anche sul fronte delle offerte commerciali cambia tutto: sparisce il sistema centralizzato e ogni consorzio potrà gestire in autonomia le proprie iniziative. Rimane solo la possibilità di aderire, su base volontaria, a campagne stagionali comuni.

Il piano introduce inoltre:

  • standard qualitativi minimi su servizi, sicurezza e innevamento

  • un sistema di controllo interno per evitare pratiche scorrette

  • libertà totale nella vendita degli skipass, anche tramite piattaforme esterne

Rimborsi fino al 20% e sconti fino al 30%

Per gli sciatori, la parte più rilevante riguarda i benefici economici. Il fondo da 30 milioni sarà utilizzato in due modalità:

  • rimborso diretto fino al 20% per skipass plurigiornalieri acquistati nelle stagioni 2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025

  • sconto fino al 30% su futuri acquisti

Le richieste dovranno essere presentate dai consumatori attraverso un portale dedicato, con accesso secondo il criterio “primo arrivato, primo servito” e fino a esaurimento delle risorse disponibili.

L’iniziativa partirà dalla stagione 2026/2027, con possibilità di proroga nel caso in cui restino fondi inutilizzati.

Obiettivo: evitare la multa

L’intervento mira a risolvere i rilievi dell’Antitrust ed evitare una possibile sanzione, che potrebbe arrivare fino al 10% del fatturato. La proposta rappresenta quindi un tentativo concreto di dimostrare apertura al mercato e maggiore attenzione verso i consumatori.

Ora la decisione finale dipenderà dall’esito della consultazione e dalle valutazioni dell’Autorità.

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