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Stop alle chiamate ingannevoli: arrivano i numeri brevi a tre cifre

L’AGCOM vara il nuovo sistema di identificazione delle chiamate per contrastare spam telefonico e rafforzare la tutela degli utenti contro il telemarketing aggressivo

Stop alle chiamate ingannevoli: arrivano i numeri brevi a tre cifre

L’Autorità per le comunicazioni compie un nuovo passo nella lotta al telemarketing aggressivo e alle chiamate spam. Con una recente decisione della Commissione Infrastrutture e Reti, l’AGCOM ha, infatti, dato il via libera all’introduzione dei cosiddetti numeri brevi a tre cifre, un sistema pensato per rendere più immediata e trasparente l’identificazione delle chiamate commerciali lecite.

L’obiettivo è quello di fornire agli utenti uno strumento semplice per distinguere le telefonate affidabili da quelle potenzialmente ingannevoli, spesso legate a pratiche di teleselling e robocall sempre più diffuse. In molti casi, infatti, i consumatori ricevono quotidianamente contatti ripetuti da operatori automatici o call center che propongono offerte su energia, telefonia o servizi finanziari.

Con il nuovo sistema, le aziende autorizzate potranno utilizzare numerazioni riconoscibili e uniformi, analoghe a quelle già impiegate per i servizi di assistenza clienti. In questo modo sarà più facile risalire all’identità del soggetto chiamante e ridurre il rischio di confusione o truffe telefoniche, anche grazie all’esclusione delle chiamate provenienti dall’estero non autorizzato.

Secondo l’AGCOM, la misura rientra in un percorso più ampio di rafforzamento della trasparenza nelle comunicazioni elettroniche, già avviato con interventi precedenti sulla tracciabilità dei numeri e sul blocco delle chiamate indesiderate.

Il provvedimento non si limita, però, alla sola introduzione dei numeri brevi: è stato, infatti, istituito anche un tavolo tecnico incaricato di definire nel dettaglio le modalità operative e di affrontare le criticità ancora aperte, in particolare quelle legate ai servizi di telemarketing e teleselling, considerati tra i più esposti ad abusi.

Questa novità si inserisce in un contesto normativo più ampio che comprende anche le recenti restrizioni previste dal cosiddetto decreto Bollette, che ha rafforzato i divieti sulle sollecitazioni commerciali non richieste, soprattutto nel settore energetico.

Accanto a queste misure, resta attivo anche il Registro pubblico delle opposizioni, che consente ai cittadini di bloccare le chiamate promozionali indesiderate, revocando i consensi precedentemente concessi e limitando così l’attività dei call center.

Nel complesso, la strategia dell’autorità punta a ridurre in modo significativo il fenomeno delle chiamate moleste, restituendo maggiore fiducia agli utenti e migliorando la qualità delle comunicazioni telefoniche nel mercato italiano.

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