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Lo sciopero

Proteste della scuola Cobas il 6 e 7 maggio 2026: stop alle Invalsi e mobilitazioni su salari e riforme

Mobilitazione nazionale del personale scolastico contro test standardizzati, contratti e riforma degli istituti tecnici

Proteste della scuola Cobas il 6 e 7 maggio 2026: stop alle Invalsi e mobilitazioni su salari e riforme

I Cobas Scuola hanno proclamato uno sciopero nazionale del personale scolastico per le giornate del 6 e 7 maggio 2026, con iniziative e manifestazioni previste in diverse città italiane e un presidio a Roma davanti al Ministero dell’Istruzione.

La mobilitazione si inserisce in un contesto già caratterizzato da un fitto calendario di agitazioni nel mese di maggio e punta principalmente a contestare le prove Invalsi, previste proprio in quei giorni nella scuola primaria. Secondo il sindacato, si tratta di test “inutili e dannosi”, che non sarebbero in grado di misurare le reali competenze degli studenti e che finirebbero per condizionare la didattica, riducendo il tempo dedicato all’insegnamento attivo.

Accanto al tema della valutazione, resta centrale la questione salariale. I Cobas denunciano una progressiva perdita del potere d’acquisto del personale scolastico negli ultimi decenni e giudicano insufficienti gli ultimi incrementi contrattuali, ritenuti non adeguati rispetto all’inflazione.

Tra le rivendicazioni anche la contrarietà alla riforma degli istituti tecnici, considerata penalizzante per la qualità della formazione e per le condizioni di lavoro di docenti e studenti. Il sindacato chiede inoltre interventi sul precariato, con stabilizzazioni e un rafforzamento del sistema di reclutamento.

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