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Autotrasporto crisi

Trasporti in crisi: convocazione urgente al Ministero

Secondo Massimo Pasteris, presidente regionale di CNA FITA, la situazione del comparto è caratterizzata da criticità strutturali

Trasporti in crisi

CNA FITA Piemonte segnala l’avvio di un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dopo la proclamazione del fermo dei servizi da parte di UNATRAS. La convocazione, fissata per il 22 aprile, rappresenta il primo esito dell’iniziativa della categoria, che ha deliberato all’unanimità lo stop, in una data ancora da definire nel rispetto delle norme sui servizi pubblici essenziali.

Secondo Massimo Pasteris, presidente regionale di CNA FITA, la situazione del comparto è caratterizzata da criticità strutturali legate all’aumento dei costi operativi. In particolare, il prezzo del gasolio ha superato i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria, con valori più elevati in autostrada. Questo incremento comporta un aggravio stimato in oltre 10.000 euro annui per ciascun mezzo pesante, incidendo sulla sostenibilità economica delle imprese.

Pasteris evidenzia come molte aziende operino attualmente in condizioni di perdita, con il rischio di uscita dal mercato per una parte significativa del settore. L’autotrasporto viene indicato come un’infrastruttura essenziale per il sistema economico, la cui tenuta dipende da interventi ritenuti adeguati e tempestivi.

Nel merito delle richieste, CNA FITA Piemonte sottolinea la necessità di misure strutturali, tempi certi e strumenti operativi efficaci, escludendo soluzioni temporanee o parziali. L’obiettivo dichiarato è garantire stabilità e sostenibilità a un comparto esposto alle dinamiche dei mercati internazionali.

Il fermo dei servizi, precisano dall’associazione, non potrà essere attuato prima dei termini previsti dalla normativa, con una possibile collocazione indicativa intorno alla metà di maggio. L’organizzazione auspica che il confronto con il Ministero possa tradursi in risposte concrete nel breve periodo.

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