l'editoriale
Cerca
Il Borghese
05 Gennaio 2026 - 05:50
Il 2026 non sarà l’anno della svolta, ma neppure quello della catastrofe, per il Piemonte a livello economico. Certo, le analisi della Cgia di Mestre ci dicono che la ripresa è lenta, che Biella fa meglio di Torino, che resta appesantita dalla crisi dell’automotive e che non ha mai ripreso i ritmi pre Covid. E punta sull’aerospazio, aspettando sempre e comunque il rilancio legato alla Fiat 500 Hybrid. Però, mentre Mirafiori sembra "salva", ci sono altri tagli allo studio in casa Stellantis e Torino potrebbe farci i conti.
Il ceo Antonio Filosa, nel preparare il nuovo piano industriale da presentare a giugno, lo sa bene: gestire e far rendere quattordici marchi (quindici, considerando anche la sorprendente Leapmotor) è quasi impossibile, dunque occorre ottimizzare. Che significa tagliare. Rumors sempre più insistenti indicano cessioni eccellenti o addirittura soppressioni. E tutte legate all’Europa, perché in America arrivano i primi segnali di ripresa, grazie ai pick up Ram. Chi salta?
Fiat è il brand più venduto in Italia e, confidando che la 500 Hybrid faccia quanto la Pandina, questo mette (quasi) al sicuro il brand storico. Peugeot, manco a parlarne. Citroen? Appena rilanciata. Ma c’è il brand gemello DS, quello di lusso, che è un bagno di sangue ed è il primo inidiziato (occhio, però, che ci sono ancora due modelli annunciati in Italia). Poi, oltre alla moribonda Maserati, nel mirino c’è Lancia, cui la nuova Ypsilon non basta. Lancia e Maserati potrebbero dunque essere cedute. Come Abarth - che la sua sede a Torino -, cui non ha certo giovato provare a produrre modelli iconici ma elettrici, con un finto sound. La domanda, allora, è: chi compra?
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Massimo Massano
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..