Cerca

Il Borghese

Torino fa festa per le Olimpiadi (degli altri)

La città accoglie la fiaccola di Milano-Cortina e pensa ai vent'anni da Torino 2006, come se tutto fosse andato bene

W le

La torcia olimpica torna a Torino, ma è quella di Milano-Cortina. Nonostante questo, la città farà festa: domenica ci sarà l’accensione del braciere olimpico. Un braciere simbolico, che viene acceso in ogni città attraversata dalla fiaccola. Lo spirito di De Coubertin portato ai massimi livelli...

Si farà festa, dicevo. Con tutta una serie di eventi, tra Museo delle Scienze con Coca Cola o il Grattacielo di Intesa Sanpaolo, che posso anche capire, perché qui si traa di sponsor dell’evento. E ovviamente aggiungiamoci il gran galà con sindaco e governatore in piazza, per l’accensione del suddetto braciere.

Vuole la coincidenza che cada il ventennale delle Olimpiadi di Torino ed è questo che si vuole ricordare. Torino che ha detto no alla possibilità di avere altre Olimpiadi, si bea del ricordo di quelle che furono, come se fare festa per i Giochi altrui fosse una maniera di considerarsi parte dell’evento stesso: così i tedofori che porteranno l’ultima torcia saranno i protagonisti di allora, ossia il sindaco Valentino Castellani, Tiziana Nasi, Evelina Christillin. «Accogliere oggi la fiaccola olimpica significa rinnovare quello spirito, quella capacità di fare squadra» dice il sindaco Lo Russo.

Nessuno scorda Torino 2006, né il modo in cui ha cambiato la città, ma fingere di non vedere cosa è stato il disastroso post olimpico, con una Fondazione creata giusto come poltronificio, i trampolini abbandonati, la pista di bob smantellata, il biathlon manco ci si ricorda che l’abbiamo avuto e del Villaggio Moi meglio non parlare...

Però festeggiamo pure, ché in fondo sono Giochi italiani, non solo di Milano e Cortina. Ma più che una festa mi pare “Compagni di scuola” di Carlo Verdone. O se vogliamo un cinema più “alto”, c’è “Il grande freddo” di Lawrence Kasdan. E per riscaldarsi non basta una torcia (altrui).

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.