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Il 50enne in fuga in Thailandia che scrive lettere alla mamma

ultima chiamata bangkok
Un romanzo di formazione generazionale, ché tanti cinquantenni ne hanno bisogno ben più dei ventenni, dei ragazzini. E non è un caso, quindi, che Carlo si senta come quando consegnava i soldi per la gita scolastica, al liceo, subito dopo aver prenotato il viaggio in Thailandia, quello vagheggiato da una vita, quello che avrebbe dovuto fare con la professoressa di inglese che aveva amato a distanza. Carlo è «una persona piena di desideri ma assolutamente incapace di renderli reali», come tanti: trascina senza slanci, tra silenzi sul divano e cenette vicino alle Porte Palatine, il suo matrimonio con Tea e parallelamente vive una relazione con Sara, e anche questa non si può certo definire un successone... E allora via, nel freddo febbraio di Torino, verso la Thailandia, per ritrovare se stessi o almeno qualche brivido, se non proprio l’idea di poter vivere la vita con maggior leggerezza, meno ansia, un fio di determinazione in più. Qui, il suo viaggio di formazione si divide tra l’incontro con Leo, chirurgo in Africa che in Asia ci arriva per dimenticare la crisi e la rottura con il suo compagno, e le lettere che scrive alla madre di 84 anni, della serie mammoni anche a cinquant’anni, come si conviene al luogo comune di un conflitto irrisolto. Poco di nuovo sotto il sole della Thailandia, insomma. “Ultima chiamata Bangkok” (Castelvecchi, 17,50 euro) è il romanzo d’esordio della torinese Cristina Zaia, professionista nel campo tecnologico, appassionata di fotografia ed ex studentessa del bienno under 30 alla Holden. Cristina Zaia lo presenterà al Circolo dei lettori, alle ore 21 nella sala biblioteca, martedì 6 dicembre.

ULTIMA CHIAMATA BANGKOK Autore: Cristina Zaia Editore: Castelvecchi Genere: Romanzo Prezzo: 17,50 euro
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