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La caserma Balbis al freddo da un anno

«In un anno non sono riusciti a riparare un impianto di riscaldamento e adesso 100 poliziotti dovranno vivere al freddo per tutto l'inverno. A questo punto per loro chiediamo l'intervento della protezione civile o l'ospitalità presso centri di accoglienza o il Cie. Almeno avranno un posto letto al caldo».

È furibondo Pietro Di Lorenzo, segretario provinciale del Siap, sindacato della polizia. Ed è difficile dargli torto, visto che il problema della caserma Balbis si trascina dallo scorso inverno quando le due caldaie, dopo anni di rattoppi e riparazioni, andarono definitivamente ko. Da quel giorno si è deciso di provvedere al rifacimento dell'intero impianto, con un costo di 400mila euro, ma ad un anno di distanza e con un altro inverno alle porte, in corso Valdocco nulla è cambiato. «I soldi sono stati erogati dal ministero - spiega Di Lorenzo - ma la gara d'appalto non si è ancora conclusa». Il risultato lo si può facilmente immaginare: l'altro giorno sul marciapiede di fronte alla questura erano impilate decine di stufette elettriche, pronte per essere spedite in corso Valdocco.

 
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