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«Adesso ammazzo mamma e papà». Ma il “super negoziatore” lo ferma

negoziatore

«Ammazzo i miei genitori con una pistola calibro 38: dovrete uccidermi per fermarmi». In realtà l’arma non esisteva ma la minaccia di quel 31enne era decisamente reale: si è affacciato dalla finestra con un coltello puntato alla gola della madre. Ci è voluto un “super negoziatore” per farlo desistere e convincerlo ad aprire la porta. Si è conclusa così, con un arresto per sequestro di persona, la pericolosa minaccia partita alle 3 della vigilia di Natale da un appartamento di via Mongrando, in zona Vanchiglietta.

Il protagonista è un 31enne pluripregiudicato, che in quell’alloggio aveva anche scontato una pena agli arresti domiciliari. E ha continuato a viverci con la mamma e il papà, allettato e reduce da un recente operazione al cuore.

Stando a quanto riferito dalla madre, la notte tra il 23 e il 24 il figlio è rientrato molto arrabbiato perché gli avevano rubato il cellulare. Aveva anche bevuto, prima vino e poi spumante. Forse aveva “consumato” anche altro. Di certo, intorno alle 3, la donna ha telefonato il 112. Ma la chiamata è stata subito interrotta dal 31enne.

La Sala operativa della Questura ha inviato in via Mongrando il 118, i vigili del fuoco e le volanti, coordinate da un funzionario sul posto e dal dirigente in Sala radio. Ma l’uomo non ne voleva sapere di aprire la porta e di lasciar uscire i genitori. Anzi, comunicava di avere una pistola. Poi si è affacciato alla finestra con un coltello da cucina puntato al collo della madre: «Restate dove siete o faccio saltare la casa. Prima li ammazzo, poi mi potrete arrestare». A quel punto è stata attivata la procedura per far arrivare sul posto l’unità di negoziazione e le Sic (Squadre interventi critici): si tratta di un protocollo avviato solo il 21 novembre, che prevede l’intervento di un negoziatore appena formato grazie alla collaborazione con forze statunitensi e israeliane abituate a situazioni simili, in cui gli eventi possono precipitare molto in fretta (e descritte in tanti film, come “Il negoziatore” con protagonisti Kevin Spacey e Samuel L. Jackson). Al momento, a Torino, c’è solo un poliziotto in grado di svolgere questo ruolo ma presto ne saranno formati altri tre.

L’altra sera l’esperto ha iniziato a dialogare con il sequestratore attraverso la porta, restando in collegamento videotelefonico con la Sala radio. Così, dopo ore di negoziazione, è riuscito a far posare il coltello al 31enne. Infine, alle 7.09 di mattina, lo ha convinto ad aprire la porta e a desistere dall’intento di ammazzare i genitori. L’uomo è poi finito in manette mentre i genitori sono stati soccorsi dal 118. A parte lo shock, stavano bene.

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