l'editoriale
Cerca
27 Dicembre 2022 - 07:22
«Ammazzo i miei genitori con una pistola calibro 38: dovrete uccidermi per fermarmi». In realtà l’arma non esisteva ma la minaccia di quel 31enne era decisamente reale: si è affacciato dalla finestra con un coltello puntato alla gola della madre. Ci è voluto un “super negoziatore” per farlo desistere e convincerlo ad aprire la porta. Si è conclusa così, con un arresto per sequestro di persona, la pericolosa minaccia partita alle 3 della vigilia di Natale da un appartamento di via Mongrando, in zona Vanchiglietta.
Il protagonista è un 31enne pluripregiudicato, che in quell’alloggio aveva anche scontato una pena agli arresti domiciliari. E ha continuato a viverci con la mamma e il papà, allettato e reduce da un recente operazione al cuore.
Stando a quanto riferito dalla madre, la notte tra il 23 e il 24 il figlio è rientrato molto arrabbiato perché gli avevano rubato il cellulare. Aveva anche bevuto, prima vino e poi spumante. Forse aveva “consumato” anche altro. Di certo, intorno alle 3, la donna ha telefonato il 112. Ma la chiamata è stata subito interrotta dal 31enne.
La Sala operativa della Questura ha inviato in via Mongrando il 118, i vigili del fuoco e le volanti, coordinate da un funzionario sul posto e dal dirigente in Sala radio. Ma l’uomo non ne voleva sapere di aprire la porta e di lasciar uscire i genitori. Anzi, comunicava di avere una pistola. Poi si è affacciato alla finestra con un coltello da cucina puntato al collo della madre: «Restate dove siete o faccio saltare la casa. Prima li ammazzo, poi mi potrete arrestare». A quel punto è stata attivata la procedura per far arrivare sul posto l’unità di negoziazione e le Sic (Squadre interventi critici): si tratta di un protocollo avviato solo il 21 novembre, che prevede l’intervento di un negoziatore appena formato grazie alla collaborazione con forze statunitensi e israeliane abituate a situazioni simili, in cui gli eventi possono precipitare molto in fretta (e descritte in tanti film, come “Il negoziatore” con protagonisti Kevin Spacey e Samuel L. Jackson). Al momento, a Torino, c’è solo un poliziotto in grado di svolgere questo ruolo ma presto ne saranno formati altri tre.
L’altra sera l’esperto ha iniziato a dialogare con il sequestratore attraverso la porta, restando in collegamento videotelefonico con la Sala radio. Così, dopo ore di negoziazione, è riuscito a far posare il coltello al 31enne. Infine, alle 7.09 di mattina, lo ha convinto ad aprire la porta e a desistere dall’intento di ammazzare i genitori. L’uomo è poi finito in manette mentre i genitori sono stati soccorsi dal 118. A parte lo shock, stavano bene.
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Giuseppe Fossati
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..