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LEINI

Idrosapiens, ora c’è una data. L’azienda chiuderà il 3 aprile

Poche speranze di salvare il posto di lavoro dei 48 operai

Gli operai Idrosapiens

Gli operai Idrosapiens

Saranno le professionalità ciò che resterà della Idrosapiens di Leinì. Professionalità che si spera di poter ricollocare sul mercato del lavoro ma, al momento, le speranze sono fosche per i 48 dipendenti, di cui 4 a Cormano, nel milanese.

Il 3 aprile l’attività nello stabilimento di via Volpiano, che oltre a operare nel settore petrolifero ed energia ha 30 anni di esperienza nella progettazione per l’aerospazio (qui sono stati progettati i missili Ariane5 e Ariane6), cesserà. È quanto emerge dopo l’incontro tenutosi di ieri all’Unione Industriali tra proprietà e parti sociali. «Per l’azienda non è mai esistito un vero piano industriale - spiegano i rappresentanti sindacali - e nella riunione non è stato fatto nessun sostanziale passo in avanti. La casa madre tedesca (Witzenmann) ha già messo in liquidazione l’azienda e oggi si apre un percorso che vede 45 giorni di trattativa sindacale e 30 in sede istituzionale. La speranza è che si presenti qualcuno intenzionato a rilevare l’azienda o le singole professionalità». Fino al 31 gennaio i lavoratori saranno in cassa integrazione per crisi. Se non verrà rifinanziata, si dovrà ricorrere alla Naspi. Motivo che ha spinto il consigliere regionale Diego Sarno (Pd) a chiedere il coinvolgimento immediato delle istituzioni e dell’assessore al Lavoro Elena Chiorino. Il prossimo incontro è fissato per il 2 febbraio.

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