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Un parcheggio a pagamento per le coppiette? A Settimo scatta la caccia al tesoro

Sui social spuntano gli indizi per trovare dove sarà realizzato ma il Comune non ne sa nulla: burla o pubblicità?

Un  parcheggio (a pagamento) per le coppiette? A Settimo scatta la caccia al tesoro

Un parcheggio (a pagamento) per le coppiette? A Settimo scatta la caccia al tesoro

Un parcheggio (a pagamento) per coppiette in cerca di intimità. L’evoluzione dell’antica “camporella”, adattata ai tempi moderni: un luogo che le coppiette possono utilizzare per scambiarsi effusioni con la certezza di non correre il rischio di finire nel mirino delle forze dell’ordine o, soprattutto, in quello di guardoni o malintenzionati vari.

Un parcheggio simile potrebbe presto arrivare a Settimo Torinese. Ma il condizionale è d’obbligo, in quanto l’iniziativa è ancora avvolta nel mistero. A dare il via alle voci è stato un profilo Instagram appositamente creato due giorni fa: dietro il profilo di “Settimo Secret” l’anonimo utente ha cominciato a postare una serie di indizi per una sorta di caccia al tesoro seguendo i quali, almeno così sembra, si sarebbe dovuti arrivare al luogo prescelto per la realizzazione del parcheggio. Un video mostra un biglietto lasciato dietro un monumento, delle scritte in terra con le coordinate alle quali trovarle. Non solo: «Abbiamo disseminato Settimo di codici Qr».

A questo punto, il dubbio sorge spontaneo. Si tratta di un ben congegnato lancio pubblicitario o solo di una sofisticata burla? Noi abbiamo provato a indagare, contattando via chat “Settimo Secret” e ottenendo una risposta poco chiara: «Settimo Secret è un’idea che nasce per pulire il nome di Settimo Torinese, per far capire che ci sono persone che fanno cose positive. Creiamo anche teli che mettiamo in giro per Settimo dove la gente può sfogarsi anonimamente e non animatamente». Abbiamo allora chiesto a chi, in teoria, dovrebbe essere avvisato dell’apertura di una nuova attività - di qualunque tipo - sul territorio, il Comune di Settimo Torinese: «Al momento - è la risposta che giunge dagli uffici comunali - non abbiamo notizia di nessuna richiesta di autorizzazione o dichiarazione di inizio attività». Quindi o si tratta di una beffa o l’anonimo imprenditore si è portato avanti con il lavoro, pensando al lancio pubblicitario prima ancora di adempiere alle formalità burocratiche.

Aree simili sono una realtà già da diversi anni in alcune città italiane, come Roma e Napoli, dove ne esistono addirittura due. Ad esempio, nel Love Parking di Qualiano, il regolamento impone di entrare a fari spenti, solo in auto e senza usare clacson. A disposizione, ci sono anche i distributori automatici. Il prezzo per un po’ d’amore in sicurezza? 5 euro all’ora.

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